Urla, insulti e grida in Consiglio di Zona 3, interrotta la seduta del 21 maggio 2015

Grave episodio di inciviltà in Consiglio di Zona 3. Le intemperanze del consigliere Rositano costringono la vice presidente del Consiglio a chiederne l'espulsione e interrompere la seduta.

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Rid Milano sede consiglio di zona 3

Riportiamo la breve cronaca dell'accaduto e le immagini che da sole commentano l'incredibile comportamento di un consigliere della Lega Nord, Massimiliano Rositano, durante la seduta del 21 maggio scorso, durante la quale si dovevano discutere e deliberare due proposte dalla Commissione Cultura e Socialità. Una su “Storie di Milano e Lombardia” e l'altra su “Iniziative in occasione della Pride Week”. Il consigliere, quando è stato invitato a intervenire secondo la lista delle richieste presentate dai consiglieri presenti, ha rinunciato, pur dopo essere stato avvisato che avrebbe perso il suo turno. Dopo gli altri interventi ha chiesto di parlare ed avendo ricevuto un rifiuto, dato che a norma di regolamento aveva già rinunciato, si è alzato dal proprio posto, ha strappato i microfoni del tavolo della presidenza del Consiglio, urlando e innescando un putiferio che ha coinvolto i consiglieri della maggioranza, accorsi in difesa della vice presidente, e anche alcuni della minoranza, che cercavano di calmare l'esagitato consigliere. Visto che le intemperanze non cessavano la vice presidente ha chiesto di votare l'espulsione del consigliere Rositano per tre sedute, approvata da tutti i presenti e dichiarato chiusa la seduta.

Quanto accaduto il 21 maggio scorso è assolutamente deplorevole, non solo perché non ci sono giustificazioni plausibili alla mancanza di rispetto dimostrata verso chi presiedeva e verso tutti gli altri consiglieri, ma perché ha rivelato intolleranza e rifiuto delle più elementari regole di convivenza civile da parte di chi, per la carica che ricopre nella istituzione pubblica, dovrebbe averle ben presenti. Questa mancanza di rispetto diventa mancanza di rispetto verso i cittadini, ma in fondo anche verso sé stessi, se non si è in grado di mantenere comportamenti consoni alla propria funzione.

Purtroppo quando ci è capitato di assistere alle sedute in Consiglio di Zona 3 non abbiamo potuto fare a meno di rilevare come spesso aleggi un clima di irrisione continua, che arriva anche all'insulto, da parte della minoranza verso la maggioranza, clima che impedisce un minimo di pacatezza e serenità nello svolgimento del lavoro di tutti i consiglieri. Si cerca lo scontro invece del confronto e della discussione, come se il dovere dell'opposizione fosse quello di impedire l'attività del Consiglio, invece che quello di esprimere le proprie posizioni e istanze.

Di certo questo clima allontana i cittadini e non favorisce la partecipazione, ma forse è quello che si vuole ottenere con siffatti comportamenti.






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Re: Urla, insulti e grida in Consiglio di Zona 3, interrotta la seduta del 21 maggio 2015
28/05/2015 Anita Sonego
È un fatto gravissimo ma siccome fin dall'inizio, il Consiglio di Zona 3 ha dovuto subire la cafonaggine e il maschilismo di certi individui, non vi sembra il caso di riassumere tutti gli insulti e violenze di una certa parte politica distribuendo un volantino, ad hoc, nelle caselle della posta dei cittadini e cittadine della zona? Almeno sanno chi hanno votato e , forse, ci penseranno un po' su. Il tacere e subire non conduce a niente! Qui si tratta di difendere il senso delle istituzioni, della politica e de vivere civile!


 
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