La Darsena restituita ai milanesi

Una gran folla alla riapertura della Darsena domenica mattina 26 aprile 2015. Dopo anni di abbandono i milanesi hanno potuto riappropriarsi di un luogo simbolo di Milano.

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Darsena 1

C'era veramente moltissima gente la mattina di domenica 26 aprile a vedere come era stata sistemata la Darsena. Confesso di aver nutrito un sommesso timore, quello di arrivare sul posto e restare deluso, di non riconoscere, dopo anni di chiusura e di abbandono, quel luogo così come mi era rimasto impresso nella memoria, un pezzo di Milano che mi piaceva ricordare rimasto immutato nel tempo . Non so dire perché, ma la Darsena era nel mio ricordo associata agli anni giovanili, agli anni del liceo, a quel periodo pieno di promesse, di slanci verso il futuro, di attesa che il tempo passi in fretta per diventare grandi e liberi, padroni del proprio destino.

Invece no, il timore, se c'era, era già svanito ancor prima di arrivare in piazza XXIV Maggio, per il gran numero di persone che si recavano insieme a noi sul posto, buon segno, non ci saremmo potuti aspettare brutte sorprese.

E infatti la Darsena quella del ricordo, ripulita e rimessa a nuovo, direi splendida nonostante non splendesse il sole. Abbiamo bisogno di mantenere il ricordo dei luoghi che abbiamo frequentato e ci sono rimasti impressi nella memoria, se non intatti, almeno preservati. Se capita di ritrovarli stravolti da mutamenti, deturpati dall'incuria e dall'abbandono e divenuti estranei, è come aver perso una parte di noi, irrimediabilmente.

Ma oltre al ricordo personale, la Darsena è certo un luogo simbolo di Milano, della Milano com'era una volta e come ce la raccontavano gli anziani. Un luogo capace di riproporre lo spirito della Milano popolare, laboriosa, rispettosa del prossimo e, come si diceva una volta, col “cor in man”.

E' un segno di civiltà la continuità, il mantenimento dei valori del passato e la trasmissione di questi valori alle nuove generazioni. Sarà per questo che i nuovi barbari si accaniscono a distruggere i simboli antichi e che i giovani ineducati al rispetto del prossimo, e quindi di sé stessi, imbrattano i muri puliti, le panchine, le cose altrui.

Va rivolto un dovuto riconoscimento all'amministrazione in carica che ha operato bene ed a cui va reso il merito di aver saputo restituire ai milanesi la loro Darsena. Come non ricordare che anni fa si sarebbe voluto farne un parcheggio, poi non sapendo come rispondere alle critiche e alle proteste si era scelto di transennare tutto, aspettando tempi più propizi per attuare il progetto. Quello che domenica 26 aprile abbiamo festeggiato non è accaduto per caso, è dipeso da una volontà precisa e da un impegno a difendere la città come bene comune, nel rispetto della tradizione dei luoghi e dello spirito che questi luoghi possono trasmettere a chi li abita. E' doveroso tener presente che abbiamo anche noi la responsabilità di far sì che questo avvenga, nonostante qualcuno voglia impedirlo. Intanto ho una richiesta, quella che si abbia una cura assidua e costante della Darsena, per mantenerla vivibile e gradevole per i cittadini. Grazie.


Tags:
Darsena, Milano, tradizione

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