M4: eppur si muove!

Dopo la costituzione dell'azienda M4 con la partecipazione del Comune al 66,6% e la firma dei prestiti bancari, Maran afferma  che i lavori in viale Argonne inizieranno a gennaio 2015.   ()

report M4Con la costituzione della società mista SPV M4 e la nomina di Laura Brambilla, a presidente della Società, è stato dato il definitivo via libera alla realizzazione della nuova linea M4.
Negli ultimi tempi sono corse moltissime notizie, anche contraddittorie, su questi lavori per cui vorrei fare un poco di chiarezza.

I punti su cui maggiormente si sono sviluppate le critiche sono l'utilità dell'opera, la natura della tratta, il sistema di finanziamento tramite Project Financing, l'onere che il Comune si accollerà per il canone di disponibilità della M4 a partire dal 2022 fino al 2045 (oltre alle rate di mutuo che il Comune già comincia a versare dal 2015 per 20 anni) ed infine la preoccupazione per i cantieri.

Sull'utilità dell'opera
In un Comunicato Stampa del Comune del 22/12 si dice "M4 viaggerà ad una velocità massima di 80 km/h e trasporterà 24mila passeggeri l’ora per direzione, per un totale di 84 milioni di passeggeri l’anno.... M4, secondo le stime, consentirà una riduzione di 14 milioni di spostamenti in auto privata ogni anno. ". C'è chi afferma che le stime, così come per la M5, siano sopravvalutate, ma, almeno per la M5, la realtà ci dice che, con l'apertura delle fermate Zara-Garibaldi FS, le previsiono sono già superate. Anche in un rilevamento di Muniservice sulla conoscenza dei milanesi riguardo ad M4 si evince che la principale utilità percepita è ovviamente relativa al tema  della migliore mobilità della città: la stragrande maggioranza dei milanesi ritiene infatti che M4 migliorerà gli spostamenti in Città (lo pensa l 87% dei cittadini), ridurrà il traffico di auto (79%) e renderà più facile il raggiungimento degli aeroporti (88%).  Elevato anche  numero di coloro che  pensano che M4 favorirà lo sviluppo della città: oltre due terzi degli intervistati (il 68%) ritiene infatti che la realizzazione di M4 potrà dare un impulso all'economia.

Sulla natura della tratta
Le critiche maggiori sono riguardo all'ennesima visione centrica della metropolitana e sulla mancata estensione extra-comunale della linea. A questo riguardo Luca Gibillini, consigliere Comunale di SEL, ci scrive: "la connessione ad est con la fs Forlanini Segrate implica un modello di trasporto integrato importante. A sud-ovest lo stesso con le ferrovie a San Cristoforo, che sarà nel 2011 la porta di ingresso per tutti coloro che provengono dalla linea Pavia-Mortara a sud. Non è uno scherzo, è il modo migliore per fare una parte di quell'integrazione dei sistemi che in tanti auspicano. E questo è da imputare alle modifiche progettuali avvenute.
In più c'è un elemento da tenere in assoluta considerazione: Nel momento in cui si realizza una metropolitana il tema evidente è quello della sostenibilità economica e quello dell'utilità. Entrambi si compiono nel numero di persone che la utilizzano. E' un dato di fatto che i milanesi e gli users tendono per la stragrande maggioranza ad andare in centro o attraversarlo. Anche a noi sarebbe piaciuta una metropolitana circolare che collegasse Cinisello con Corsico e con Rho, ma questo non è sostenibile e lì si che sarebbe stato un costo insostenibile. La sostenibilità economica e l'utilità, volenti o nolenti, passa per l'attraversamento del centro. Tanto quanto il ricordato alleggerimento del carico sulle linee 1 e 2.
Non trascurerei inoltre l'importanza di collegare due aree popolari e popolate come Lorenteggio-Tirana e Argonne. Mi sembra che i nostri cittadini di quelle aree si meritino attenzione e servizi. Non a caso l'impatto maggiore della riduzione dei tempi medi di percorrenza è proprio per chi parte da Tirana o da Susa.
"

Il sistema di finanziamento tramite Project Financing
Questo è senz'altro il boccone avvelenato che ci ha lasciato l'amministrazione Moratti e, soprattutto, il governo Berlusconi. Purtroppo riconsiderare il tipo di finanziamento del'opera sarebbe significato il rivedere da 0 l'intero progetto e perdere il finanziamento stanziato dal governo. Sul sistema di Project Financing abbiamo già scritto ed abbiamo espresso i nostri dubbi sul sistema in generale, su questo però bisogna ponderare se valga la pena di rimandare di almeno 5 anni il progetto M4 (con il rischio che non ci siano più i finanziamenti governativi e quindi nell'impossibilità di realizzarlo) o se si debba soggiacere a questo sistema.

L'onere che il Comune si accollerà per i prossimi 30 anni
In effetti l'onere che il Comune si accollererà per i prossimi 30 anni sarà ingentissimo, soprattutto per il periodo 2023-2045. L'onere  corrisposto alla SPV M4 sarà a titolo di Canone di disponibilità . Ricordiamo però che l'azienda sarà partecipata per il 66,6% dal Comune stesso e che servirà per coprire i canoni finanziari dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti e con il pool di banche (IMI, BNP Paribas, Credit Agricole CIB, MPS Capital Services, Natixis e UniCredit), per le spese di gestione dell'impianto (che verrà affidato a MM, azienda al 100% del Comune) e per le spese amministrative di SPV M4. Luca Gibillini, a questo proposito, ci scrive: "Alla spesa complessiva non abbiamo sottratto alcune voci di spesa che per una valutazione complessiva vanno assolutamente tenuti in considerazione:
1. M4 è parte integrante di un piano della mobilità sostenibile che sappiamo tutti avere un obiettivo sostanziale: aumentare le persone che utilizzano mezzi pubblici. M4 stessa attirerà nuovi abbonati e nuovi utilizzatori paganti. Difficile fare un conto a tavolino, ma è evidente che alla spesa andranno sottratti i maggiori introiti. Che non saranno irrilevanti.
2. Parte più rilevante e sottovalutata: Proprio in previsione (corredata già dalle tendenze attuali) di un incremento progressivo degli utilizzatori delle linee metropolitane, non possiamo ignorare che le linee 1 e 2 sono vicine al limite della capacità, anche se si considerano le innovazioni tecnologiche e i nuovi treni già acquistati. Sopratutto nelle ore di punta rischiamo di vedere un collasso delle linee. E' necessario prevedere, a condizioni date, importanti e costosissimi interventi strutturali sulla 1 e 2 per aumentare questa capacità per evitare il collasso. M4 permetterà di evitare alcuni di questi importanti investimenti. Quindi il costo risparmiato, che si prevede intorno ai 400 milioni di Euro, va anch'esso sottratto dalle spese vive di M4. Questo non toglie che molti investimenti andranno comunque fatti di manutenzione straordinaria, ma di dimensione e costo molto inferiore.
3. La linea blu evidentemente permetterà un ulteriore risparmio: Alcune linee di superficie potranno essere efficientate e ridotte. E' evidente che, ad esempio, la frequenza e la lunghezza del tram 2, della 73, ma anche di diverse altre linee di superficie non saranno più necessarie. Il risparmio di una decina di milioni all'anno in superficie è naturale. E va sottratto al costo netto
Sulle tariffe, sul costo degli abbonamenti e dei biglietti, dico solo una cosa: Noi abbiamo la settima rete di trasporto pubblico d'Europa, e siamo al 59esimo posto per costo al chilometro medio e 65esimo per costo assoluto dei biglietti. Nelle maggiori città d'Europa il servizio pubblico di linea si paga quasi integralmente con le tariffe. Noi dobbiamo essere orgogliosi della situazione milanese e non dobbiamo spaventarci nel dire che da qui al 2022 le tariffe potranno modificare leggermente e gradualmente. Questo però con la chiarezza che non stiamo prevedendo aumenti del biglietto o degli abbonamenti e non dobbiamo lasciare che altri, appunto, per la piccola disputa politica usino questi temi.
....
La società non stacca utili a differenza di quello che dicono. Il margine dei privati è sull'ammortamento prestiti ed è del 5,8%. Che non è poco, ma considerato il rischio d'impresa tutto a carico loro e gli extracosti a loro carico non è malissimo. I 120 milioni medi che il comune versa alla società partecipata dal Comune al 66% sono per il 50% costi netti di gestione e per il restante 50% copertura canoni e finanziaria. Quindi nessuno stacca cedolini, nè Impregilo, nè Comune
".
Qunato detto da Gibillini è senz'altro vero. Se poi aggiungiamo che un'altra importante fetta della cifra ritornerà a MM per la gestione della tratta, capiamo che, dal punto di vista finanziario, l'investimento è meno importante di quanto appaia a prima vista. Però rimane un grandissimo problema: le cifre usciranno da partita corrente (cioè le spese di gestione del Comune), il cui bilancio è quello che soffre maggiormente a causa dei continui tagli da parte dei governi. Anche se in parte queste cifre rientreranno tramite risparmi della ATM, incassi della MM ed altro, rientreranno dalle aziende comunali i cui dividendi non possono essere utilizzati per spesa corrente, ma solo per eventualmente investimenti strutturali.
Non a caso il sondaggio di Muniservice rileva che il 49% teme l'impatto del costo dell'opera sui futuri bilanci del Comune.

Preoccupazione per i cantieri
La preoccupazione dei cittadini è senz'altro maggiore nel momento in cui si affronta il problema cantierizzazione: il 41% pone l'attenzione sui disagi legati ai cantieri e alla viabilità,  mentre il 55% è preoccupato per la durata dei lavori.
Il CS del Comune del 22/12 ricorda che la durata dei lavori è prevista per 88 mesi, ma rimane la preoccupazione che possano durare anche di più. Gibillini ci scrive: "Ovvio, cantieri che durano anni, movimentazione terra, deviazioni del traffico ci preoccupano. E' evidente che qui sta il vero lavoro che dobbiamo mettere a punto. Uno ad uno, cantiere per cantiere dobbiamo parlare con i cittadini e con l''impresa appaltatrice perché l'obiettivo chiaro debba essere quello di ridurre al massimo le esternalità negative e mitigare l'impatto sulla città. Così come fatto già in Solari, ma con estrema attenzione a Lorenteggio e Argonne.
Alcune preoccupazioni le abbiamo superate attraverso il lavoro fatto in questi mesi dal Comune, dalla Giunta e dagli uffici tecnici che hanno permesso di chiarire alcune questioni e migliorare l'impatto sul Comune. Consiglio a questo riguardo a tutti la lettura della relazione tecnica istruttoria di 27 pagine, che è una bella opera anche perché comprensibile: extracosti finanziari sono, a differenza di quanto temuto, a carico dei privati. Come a carico dei privati sarà la navetta che collegherà Linate e il centro durante i lavori. La direzione dei lavori è mantenuta ad MM, cosa che ci solleva. Il conto canoni è migliorato in trattativa con i privati.
Stiamo parlando di un'opera che coinvolgerà 2000 lavoratori, che permetterà di risparmiare milioni di minuti di vita al giorno ai cittadini, che guarda ad un piano complessivo di una città moderna, di cui la metropolitana è parte essenziale. Certo, dobbiamo avere il coraggio di affrontare i problemi dell'oggi per una città che verrà tra qualche anno. Ma credo che sia nostra responsabilità guardare alla città che verrà e alla città che vorremmo. E la metropolitana ne è parte integrante.
".
In un incontro tenuto da Maran con il PD di zona 4 a metà dicembre egli ha esordito facendo ammenda su come sono andati i primi cantieri di M4 Forlanini, ed ha affermato che le cose sono cambiate e la situazione ora è differente.
MM ha stanziato 4 milioni di euro per la comunicazione per questi 7/8 anni di lavori. Comunicazione molto vicina ai cittadini con la possibilità non solo di essere informati ma anche ascoltati. Cartelloni volantini persone informate ai cantieri a rispondere alle domande dei cittadini, sito internet. Riguardo a viale Argonne ha detto che stanno predisponendo altre aree per il campo bocce, calcio e pallacanestro, aree cani e che bisognerà discutere per le piste ciclabili.
I cantieri partiranno a gennaio cercando di limitare al massimo l'impatto e comunque mantenendo sempre il contatto con la cittadinanza.
A parte quanto detto da Maran però è necessario essere molto vigili sulla caniterizzazione.
L'Associazione Grande Parco Forlanini ha chiesto in un recente incontro che si è svolto con il Comitato Solari, l'Assessore D'Alfonso ed il prof.Boitani, i seguenti punti:
  • occorre costituire un coordinamento tra cittadini per ridurre il danno
  • istituire una figura ufficiale di riferimento dei Comitati
  • occorre trasformare il cantiere in occasione di riqualificazione urbana
  • che i cantieri siano trasparenti
  • che sia fornito un disegno della città restituita dopo i lavori
  • occorre mettere in atto le opere compensative temporanee per i quartieri durante i cantieri
  • nei punti nodo dell'infrastruttura si operino trasformazioni qualitative dei quartieri attorno (esempio riqualificare tutta via Mezzofanti, la pista ciclabile Argonne-Mezzofanti-Forlanini oppure trasformare il parcheggio Corsica in edificio urbano con funzioni urbane degne del nodo ferrovia-metrò)
  • occorre un coordinamento tecnico di tutti i cittadini toccati dall'M4
  • che il Comune risponda in via definitiva sul ripristino del Pratone di via Mezzofanti
Il consiglio di Zona 3 ha richiesto, ad un anno di distanza dalla precedente richiesta sollecitata dai Comitati per Milano di Zona 3 e 4, la produzione di tutti i disegni di cantierizzazione e dei definitivi al fine di organizzare una seduta congiunta delle Commissioni mobilità e urbanistica di Zona 3 e 4. Speriamo che questo incontro possa realizzarsi verso metà del mese di gennaio.




Documentazione:
Comunicato Stampa del Comune del 22/12/2014
Sondaggio Muniservice
Intervista a Luca Gibillini
Schema impatto M4 su spesa corrente del Comune


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Re: M4: eppur si muove!
08/01/2015 Associazione MetroxMilano
La MM5, gemella della 4, vale come esempio. Il secondo lotto aprirà nella data prevista all'avvio dei cantieri e senza un centesimo di costi extra. Tutte le vie e le piazze interessate sono in fase di ripristino, a breve torneranno nche gli alberi. Alberi che sono tornati in viale Zara e Fulvio Testi dove la mm5 è già attiva e viaggia con un numero di passeggeri superiore al previsto.

Per informazione, salvo sorprese, i cantieri in viale Argonne apriranno a metà gennaio. Ma per vedere cantieri con scavi importanti ci vorranno mesi.

Riguardo alla necessità di comitati per ogni angolo di via, mi sembra un po' una routine stanca.


Re: M4: eppur si muove!
08/01/2015 Rita
E' possibile essere informati per tempo, via mail, ma anche con avvisi negli androni, delle assemblee e degli incontri con Maran?
C'è un comitato Argonne che riunisca i residenti? Grazie


Re: M4: eppur si muove!
07/01/2015 marinascovazzicons@libero.it
E' assurdo che non si dia nessuna garanzia sull'esecuzione a regola d'arte per la città di questa opera.
Ancora più assurdo che debbano essere i cittadini a promuovere Comitati, controllo, ecc.
Non basta il loro contributo in tasse, ma devono sostituirsi alle maestranze e ai tecnici per ottenere la qualità del lavoro e conservare i parchi e le aree verdi, i pochi polmoni della città.
Non si può dire che questo sia un progetto all'avanguardia!!


 
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