Il contesto e l’idea
Prima riunione del comitato dopo la
doppia sbornia dell’elezione di Giuliano Pisapia e della vittoria
ai referendum. Congratulazioni, brindisi, sorrisi, facce soddisfatte
, ecc. Ma la domanda pericolosa si percepiva già nell’aria:
“E adesso, come andiamo avanti?”
Aprire il dibattito sul ruolo e
l’identità dei comitati nell’era di Pisapia? Noooo, era il 20 e
passa luglio, nessuno ne aveva voglia. Parlare delle regole di
funzionamento? Idem.
“Facciamo una festa! Una festa del
Comitato z3
(Un’altra??? Abbiamo pensato in un
po’)
“Sì, festeggiamoci perché siamo
stati bravi e certi successi vanno celebrati”; “Sì, e
coinvolgiamo anche le associazioni, a partire da quelle che sono già
presenti nel comitato”; “Sì e da lì iniziamo una mappatura di
tutte le associazioni che operano in zona 3…” e via così. Il
gruppo di lavoro per l’organizzazione della festa si forma quella
sera stessa, decide il nome (Festa delle Idee”) e il “concept
della festa” (Fiera delle progettualità nascoste), si assegna i
compiti e inizia a far girare la voce tra le associazioni già da
luglio.
(Tra quella stessa sera e il lunedì
successivo si formano spontaneamente altri 4 o 5 gruppi di lavoro:
Mappatura, Ascolto e Comunicazione, Web e free press, e What’s up,
che era un grande calderone con dentro tutte le” emergenze” tipo
PGT e parcheggi , e che ora si è articolato in 3 specifici gdl.
Germinazione spontanea.)
L’organizzazione e la
mobilitazione
Un sapiente lavoro di tessitura e
organizzazione, la collaborazione e il passaparola tra le
associazioni, la disponibilità e l’impegno del gruppo di lavoro e
di tutto il comitato e, ultimo ma non ultimo, la gentile concessione
delle strutture della festa della sinistra al parco Lambro
costituiscono il mix virtuoso che ha prodotto un risultato ottimo.
Il tutto, naturalmente, reso possibile dalla bella giornata
settembrina.
Il risultato
Oltre 40 realtà associative presenti,
grande affluenza di famiglie con bambini (che hanno partecipato alle
partite di calcetto, giocato con i giochi “di una volta”
costruiti con materiali di recupero;
si sono lasciati dipingere la
faccia, incuriosire dai dibattiti e incantare dai saggi di
ginnastica artistica e tai chi).
Pieno di iscritti alla pedalata alla
scoperta delle architetture di pregio nascoste in zona 3;
esaurite torte salate e dolci autoprodotte.
Fila al banchetto di raccolta delle
firme per il referendum contro la legge elettorale, un bel pacco
di questionari compilati da altre realtà associative, ma anche da
singoli cittadini, che andranno ad alimentare il database del
comitato.
Oltre 600 euro di incasso dalla
vendita di gadget e spilline. Totale copertura dei costi e avanzo
di cassa.
L’effetto sul comitato
L’allargamento della partecipazione
alle riunioni del lunedì a persone nuove (e giovani!) davvero in
gamba, una delle quali è già stata eletta nel gruppo dei nostri 4
nuovi coordinatori (3 donne e un uomo).
Tanto per riallacciarmi e chiudere
tornando all’attualità e rimanendo nel numero di battute assegnato
a questo pezzo.
Cinzia Barone