Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd

Milano democratica insieme a Sardegna democratica. Un progetto congiunto tra Renato Soru e Stefano Boeri per rivoluzionare il Pd. Usando la rete e dando spazio deliberativo ai militanti di base. Una ricetta per innovare evitando il crollo del partito e il temuto monopolio, anche a sinistra, del 5 stelle. Una piattaforma tecnologica comune è in avvio e le due iniziative saranno operative per il congresso Pd di ottobre..
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Persino un po' affannosa. Siamo alla corsa. ora, alla partecipazione deliberativa online. Fino a poche settimane fa snobbata dai grandi partiti, e da anni messa sotto il tappeto. Effetto cinque stelle, di sicuro. Ma anche genuino desiderio, per pochi politici anomali come Renato Soru, Stefano Boeri (e Fabrizio Barca) di avviare, usando appropriatamente la rete, una rivoluzione copernicana nel gran corpo del Pd, ringiovanendolo. E ribaltando proposte e decisioni dal vertice verso la base. Prima dell'avverarsi dell’ultima profezia di Beppe Grillo: “alle prossime elezioni ci sarà Berlusconi e avrà contro solo noi del 5 stelle. Saremo noi a rappresentare la sinistra”.

Già, perché, secondo tanti, il Pd rischia l’emarginazione (o l’auto emarginazione) dopo la sconfitta elettorale di febbraio e poi il disastro istituzionale sfociato nella scelta obbligata del governo di larghe intese.

"Mentre il vertice del partito, a gennaio, credeva di avere la vittoria in tasca e faceva la sua tradizionale campagna elettorale, i militanti 5 stelle convincevano, usando la rete, la gente ad andare in massa ai comizi di Grillo - spiega Soru - i risultati sono stati eloquenti".

Una lezione chiara e dura. Per Soru e Boeri questo del Pd emarginato non è né deve essere un destino annunciato.

Nell’antica sala da ballo dell’Arci Bellezza, affollata di iscritti al Pd alla ricerca di aria nuova, hanno illustrato i loro progetti (congiunti) di e-democracy. Si chiamano Sardegna Democratica, rispettivamente, e Milano Democratica. Primo propulsore è Renato Soru, imprenditore con il dna nell’informatica e nella rete, che vuole arrivare, “per vincerle” alle prossime elezioni regionali sarde con una nuova piattaforma partecipativa online in campo, e possibilmente praticata da migliaia di attivisti. E, a ruota, Milano democratica promossa da Boeri.

In pratica? Un sistema di forum di discussione, di selezione delle idee e proposte, di “fact checking” (verifica sui fatti), di sviluppo cooperativo di documenti (alla Wikipedia), oltre a strumenti facili per il video streaming e altro. Soru ha annunciato una prossima due giorni aperta a tutti i giovani informatici che vorranno imbarcarsi nell’avventura. “Una specie di startup – ha detto – di Sardegna e Milano democratica”.

Funzionerà? Il progetto è indubbiamente generoso, lungimirante. Ma, come è chiaramente emerso nella serata all’Arci Bellezza, ancora agli inizi. Il trapianto dentro il Pd di una sorta di ambiente tecnologico a 5 Stelle (senza Casaleggio ovviamente) non basta. Sardegna Democratica e Milano democratica si pongono come due (incoraggianti) iniziative locali. Ma il livello superiore è rimasto sullo sfondo, inespresso. Ovvero la piattaforma politica e di regole capace di abilitare la tecnologia. Un semplice esempio: “Vogliamo un partito di militanti che possano deliberare e non solo ratificare scelte già prese dal vertice - dice Boeri – e qui gli ambienti cooperativi di rete sono essenziali, anche se opportunamente combinati con gli incontri fisici”.

Già, ma questa capacità deliberativa dal basso con quali regole può essere istituita, e con quale linea politica? Quale gruppo dirigente può sostenerla e non avversarla? Sufficiente la gestione “illuminata” locale di un Soru o di un Boeri? E’ una questione a cui oggi fornisce una risposta solo un altro, il neo-candidato alla segreteria Pd Fabrizio Barca, con il suo corposo documento sulla “democrazia sperimentale” che delinea una forma partito completamente nuova (quantomeno per il Pd) basata sul lavoro cognitivo (online e misto) dei militanti (non diverso dall’accezione Soru-Boeri) ma privilegiato rispetto alle operazioni di vertice e di potere.

Un partito separato dalle carriere statali e dai giochi di potere dei singoli e delle lobbies. Capace di incalzare e rinnovare lo Stato usando proprio "l'intelligenza collettiva" che nasce dalla partecipazione strutturata. Un sogno che oggi affascina molti.

Soru e Boeri, così, si iscrivono “localmente” dentro questa linea nascente di profondo rinnovamento della politica. Chiaramente con l’occhio ben puntato sul prossimo congresso dei democratici a ottobre. Dove, come si vede, si sta formando un nascente aggregato di innovatori. Ma è ancora da vedere se dotato di sufficiente forza politica interna.

 



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Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
07/06/2013 aldo
Parlare di Boeri come di un big mi pare un po' eccessivo. Alle primarie è stato battuto da Pisapia. Come assessore è stato buttato a sua insaputa, da Pisapia.
Quanto a Soru lo stimavo come imprenditore, è stato lui che ha permesso l'accesso gratuito a internet. Ma ora, parmi avere preso una brutta piega, per sanare i conti della sua azienda si comporta come gli altri concorrenti: quando può ti fa pagare anche quando sei passato ad un altro operatore.


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
26/05/2013 beppe caravita
Guardi, un vecchio detto giornalistico dice che fa notizia non il cane che morde l'uomo ma l'uomo che morde il cane. Quindi ci è parso che un forte investimento sulla partecipazione online da parte di due big del Pd valesse la pena di essere evidenziato. Anche perchè il Comune di Milano ne prendesse buona nota.


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
26/05/2013 Aldo
Prendo atto che il magazine è letto anche in Sardegna. Ma Le chiedo: se aveva a che fare con la partecipazione dei simpatizzanti del PD perché non evidenziarlo nella sezione da Lei segnalata piuttosto che evidenziarlo sulla home page.


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
26/05/2013 Beppe Caravita
Questo non è un giornale istituzionale, spettabile Aldo. Nè è gestito o controllato dal Consiglio di zona. Z3xmi è un magazine fondato e alimentato da volontari indipendenti dalle istituzioni. Uno dei nostri temi più cari è la partecipazione (abbimo anche dedicato una sezione specifica a questo). E l'articolo in questione è centrato proprio sulla partecipazione, in Sardegna ma anche a Milano.
Beppe Caravita


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
26/05/2013 Aldo
Capisco che questo sia un giornale istituzionale. Gestito dal un consiglio di zona. Ma che senso ha dare questa informazione che non ha alcuna attinenza con la Zona 3.


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
24/05/2013 liana
Ho votato per Boeri per le primarie a sindaco di Milano perché le sue proposte mi sembravano innovative e convincenti. Dopo la sconfitta alle primarie Boeri aveva avviato la costituzione di una nuova organizzazione politico-culturale a cui io non ho aderito perché richiedeva il contributo di 100 euro. Ai giovani invece veniva chiesto un contributo di 20 euro. Non mi risulta che questa associazione sia stata costituita o se è stata costituita non ha avuto nessuna risonanza. D'altro canto le iniziative di Boeri come assessore alla cultura non mi sono sembrate significative. Faccio l'esempio della tanto sbandierata Book city che a mio parere ha provocato più confusione che altro con le centinaia di iniziative sparse per tutta la città. Molto più importante sarebbe il continuo lavoro quotidiano di approfondimento culturale attraverso la rete delle biblioteche comunali ma purtroppo l'attività delle biblioteche si sta impoverendo visto che alcune sono ormai aperte (da più di un anno quando ancora Boeri era assessore) con orari molto limitati.
Per concludere: non riesco a esprimere fiducia a Boeri che riconosco essere persona brillante ma incline a elaborare progetti più che portarli avanti con costanza e impegno. liana


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
21/05/2013 Lina Boe
Ma per favore Soru non sentivi nulla dal vivo e non volevi ricevere nessuno dal vivo quando eri Presidnete della Regione ..... figuriamoci cosa te ne sbatte di leggere le esigenze della base tramite piattaforma ....oppure è un modo per fa finta di essere democratici e di fatto continuerai a non ascoltare nessuno se non te stesso sulla pelle del popolo sardo..... Egr Sig Boeri lei è persona seria non si aggreghi con questo despota che non ha nulla di democratico


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
20/05/2013 caterinabecciu
come sono d'accordo,il mio rispetto per l'alto profilo di REnato Soru mi ha indotto a prendere la tessera pd.e qualcuno come me ricorda ancora il partito astioso che non lo ha mai appoggiato per paura di scontentare i "maggiorenti " sardi che , francamente di lui non hanno capito una mazza.Anch'io soffro per lui ,perchè quel poco di sardo che ho , è come il suo


Re: Soru e Boeri: la partecipazione salverà il Pd
20/05/2013 am
RENATO SORU è una persona seria, intelligente e saggia! A suo tempo ha messo da parte il suo movimento politico (PROGETTO SARDEGNA) per confluire dentro il PD. Questo partito non'è mai stato leale con lui. Per non parlare della assoluta assenza di qualisiari forma di riconscenza pubblica. Le primarie per la segreteria regionali del PD sardo ha visto Cantonello Cabras prevalere con i voti organizzati da altri militanti dello stesso PD attraverso persone simpatizzati del centro-destra. Il tutto pensato per non far prevalere Soru. Dal partito è sempre stato vissuto come "incomodo"! L-agguato in stile "muretto a secco" per farlo cadere come Governatore della Sardegna perche non aveva assecondato il Partito del Mattone e della speculazionne edilizia nelle coste sarde e per aver fatto approvare il PPR. Molti suoi sostenitori, ed io compreso, si chiedono cosa ci stia a fare lui dentro questo PD! Lui è molto leale e corretto e continua ad impegnarsi per esso. Spero che riesca ad riconoscere che dentro il PD non avrà futuro. Le sue idee illuminate sono sprecate dentro un partito che lavora per la conservazione contro il progresso! Ammiro Soru e "soffro" per lui! E' troppo generoso, con il PD e con I sardi che non gli riconoscono lo spessore e la lungimiranza (rispetto al Futuro della Sardegna) che lui ha!


 
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