Sono il responsabile, a titolo
gratuito, dell’Ufficio per la città della segreteria di
Giuliano Pisapia. Devo “agevolare e favorire” la partecipazione
dei cittadini alla vita amministrativa e politica della città”,
che è stata la carta vincente per la vittoria elettorale e lo sarà
anche per l’amministrazione della città.
Come descriveresti un Comitato a una
persona che non ha partecipato alla campagna elettorale?
Un insieme di persone che ragionano
sulle iniziative da realizzare nella zona in cui abitano. I Comitati
X Pisapia, adesso Comitati X Milano, sono luoghi aperti ed autonomi:
chiunque può partecipare e fare proposte. Impegnandosi però per la
sua realizzazione.
I Comitati hanno organizzato
iniziative per l’elezione di Giuliano Pisapia. Adesso che ruolo
avranno?
Portare Giuliano a diventare Sindaco è
stato il lavoro più ‘facile’! Ora si tratta di agevolare la
partecipazione dei cittadini dialogando con i singoli e con tutte le
realtà collettive (forze politiche, associazioni, comitati,
movimenti…) per migliorare la situazione dei quartieri e delle
zone. I primi interlocutori sono i Consigli di Zona, che si
trasformeranno in Municipalità, ossia con veri poteri
amministrativi.
Perché Pisapia ti ha voluto al suo
fianco anche dopo la sua elezione?
Il nostro è come un matrimonio
indissolubile! Lavoriamo assieme da molti anni e abbiamo azzeccato la
campagna elettorale. Ascoltare i cittadini e puntare sui Comitati ci
ha permesso di costruire un progetto ambizioso: cambiare
profondamente Milano, non solo amministrarla.
La mia presenza a Palazzo Marino è la
prova che questo cambiamento avverrà attraverso la partecipazione.
Partecipazione, è ormai diventata
una sorta di parola d’ordine…
I cittadini che partecipano diventano
protagonisti e si assumono in prima persona la responsabilità del
cambiamento insieme al loro sindaco e alla loro amministrazione.
Diciotto anni di governo del centrodestra hanno portato ad
un’involuzione culturale profondissima di Milano e dei suoi
abitanti. Sappiamo però che una fortissima rete di associazioni e
individualità ha permesso alla città di resistere: noi vogliamo
rilanciare questa rete per ingenerare un nuovo senso civico…
Tu sei un maestro elementare e
nonostante il tuo incarico continui ad insegnare… tutto il tempo
che ti rimane lo passi a Palazzo Marino: che cosa succede quando sei
là?
Non è pesante andare in classe e poi a
Palazzo Marino o viceversa. I bambini mi corroborano. A Palazzo
Marino mi divido fra riunioni e risposte al telefono. Si tratta di
contatti con associazioni o gruppi di cittadini che propongono
all’amministrazione interventi e soluzioni. L’Ufficio per la
città è ancora in ‘costruzione’ ma già si pone come punto
di riferimento e mediazione tra realtà collettive di Milano e i vari
assessorati.
Con gli assessori hai sempre un
rapporto diretto o utilizzate come intermediari i loro collaboratori?
Ho sempre un contatto diretto, io li
chiamo quando ne ho bisogno e loro chiamano me… è molto bello e
proficuo: Giuliano ha costituito una squadra in cui tutti lavorano
anche per gli altri, nessuno si è mai tirato indietro quando si è
trattato di risolvere un problema comune ad altri assessorati.
Quali risposte avete avuto a queste
modalità?
Nessuna associazione era abituata a
questo tipo di dialogo: ora possono telefonare, vengono fissate
velocemente le riunioni, si va subito al sodo dei problemi da
affrontare. Spesso non ci chiedono fondi ma presentano progetti a
costo zero. Vogliono però sostegno tecnico. In tutti i campi, dallo
sport, alla cultura, alla solidarietà… ciò conferma la nostra
analisi: Milano è sermpre una gran bella città, abitata da gran
bella gente…
Il tuo ruolo è anche quello di
coordinatore dei Comitati X Milano: quanto spazio occupano i comitati
nelle tue attività?
È importante il contatto diretto con i
Comitati, perché sia chiaro che non sono passato ‘dall’altra
parte’. Nel mio ruolo di coordinatore dell’Ufficio per la
città ho rapporti con tutto quello che si muove a Milano, quindi
anche con altre realtà. Però i Comitati X Milano saranno sempre la
mia terza casa: una è in viale Bianca Maria, una è a Palazzo Marino
e poi ci sono loro …
A proposito di luoghi… il tuo
ufficio dov’è?
È al primo piano di Palazzo Marino, di
fianco a quello di Giuliano: questo ci consente di vederci abbastanza
spesso, anche scambiare battute. La mia presenza è un pò
dissacrante (sono tra i pochi che girano per Palazzo Marino in jeans
e maglietta) ma se entro nel suo ufficio con una battuta lui sorride,
gli si solleva il morale e questo è impagabile! Per me e per lui.
Tre buoni motivi da offrire a un
cittadino per entrare a far parte di un Comitato x Milano.
Stare a contatto con persone allegre,
intelligenti e propositive che amano profondamente la città e la
vogliono cambiare.
Partecipare all’amministrazione di
una città complessa come Milano è un’esperienza che può cambiare
la vita e formare tantissimo.
Non dover dire alla fine: Caspita!
Potevo fare la mia parte anch’io per cambiare Milano! Che occasione
ho perso!
Una cosa carina per la Zona 3, che
ti ospita sul suo sito…
La zona 3 è la zona in cui insegno ed
è qui che, tre anni fa, insieme a tante maestre e genitori, abbiamo
fatto nascere il Comitato per una Scuola di Qualità con decine di
iniziative, feste, concerti, merende in difesa della scuola pubblica.
Un’esperienza preziosa anche per la campagna elettorale!
La Zona 3 è stata la prima che ha
costituito un Comitato a sostegno di Giuliano Pisapia per le
primarie, il primo settembre 2010. E’ un Comitato attivissimo. La
Festa delle Idee al Parco Lambro ne è la dimostrazione. Chi ci entra
difficilmente decide di andarsene… sono molto legato alle persone
che lo animano, mi accolgono sempre con grande gioia e simpatia…
Antonella Meiani