Intervista a Paolo Limonta

Maestro elementare, coordinatore dei Comitati elettorali grande amico di Pisapia, secondo Gad Lerner 'reale regista' della campagna elettorale…chi è Paolo Limonta?

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paolo limonta e antonella meiani

Sono il responsabile, a titolo gratuito, dell’Ufficio per la città della segreteria di Giuliano Pisapia. Devo “agevolare e favorire” la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e politica della città”, che è stata la carta vincente per la vittoria elettorale e lo sarà anche per l’amministrazione della città.

Come descriveresti un Comitato a una persona che non ha partecipato alla campagna elettorale?

Un insieme di persone che ragionano sulle iniziative da realizzare nella zona in cui abitano. I Comitati X Pisapia, adesso Comitati X Milano, sono luoghi aperti ed autonomi: chiunque può partecipare e fare proposte. Impegnandosi però per la sua realizzazione.

I Comitati hanno organizzato iniziative per l’elezione di Giuliano Pisapia. Adesso che ruolo avranno?

Portare Giuliano a diventare Sindaco è stato il lavoro più ‘facile’! Ora si tratta di agevolare la partecipazione dei cittadini dialogando con i singoli e con tutte le realtà collettive (forze politiche, associazioni, comitati, movimenti…) per migliorare la situazione dei quartieri e delle zone. I primi interlocutori sono i Consigli di Zona, che si trasformeranno in Municipalità, ossia con veri poteri amministrativi.

Perché Pisapia ti ha voluto al suo fianco anche dopo la sua elezione?

Il nostro è come un matrimonio indissolubile! Lavoriamo assieme da molti anni e abbiamo azzeccato la campagna elettorale. Ascoltare i cittadini e puntare sui Comitati ci ha permesso di costruire un progetto ambizioso: cambiare profondamente Milano, non solo amministrarla.

La mia presenza a Palazzo Marino è la prova che questo cambiamento avverrà attraverso la partecipazione.

Partecipazione, è ormai diventata una sorta di parola d’ordine…

I cittadini che partecipano diventano protagonisti e si assumono in prima persona la responsabilità del cambiamento insieme al loro sindaco e alla loro amministrazione. Diciotto anni di governo del centrodestra hanno portato ad un’involuzione culturale profondissima di Milano e dei suoi abitanti. Sappiamo però che una fortissima rete di associazioni e individualità ha permesso alla città di resistere: noi vogliamo rilanciare questa rete per ingenerare un nuovo senso civico…

Tu sei un maestro elementare e nonostante il tuo incarico continui ad insegnare… tutto il tempo che ti rimane lo passi a Palazzo Marino: che cosa succede quando sei là?

Non è pesante andare in classe e poi a Palazzo Marino o viceversa. I bambini mi corroborano. A Palazzo Marino mi divido fra riunioni e risposte al telefono. Si tratta di contatti con associazioni o gruppi di cittadini che propongono all’amministrazione interventi e soluzioni. L’Ufficio per la città è ancora in ‘costruzione’ ma già si pone come punto di riferimento e mediazione tra realtà collettive di Milano e i vari assessorati.

Con gli assessori hai sempre un rapporto diretto o utilizzate come intermediari i loro collaboratori?

Ho sempre un contatto diretto, io li chiamo quando ne ho bisogno e loro chiamano me… è molto bello e proficuo: Giuliano ha costituito una squadra in cui tutti lavorano anche per gli altri, nessuno si è mai tirato indietro quando si è trattato di risolvere un problema comune ad altri assessorati.

Quali risposte avete avuto a queste modalità?

Nessuna associazione era abituata a questo tipo di dialogo: ora possono telefonare, vengono fissate velocemente le riunioni, si va subito al sodo dei problemi da affrontare. Spesso non ci chiedono fondi ma presentano progetti a costo zero. Vogliono però sostegno tecnico. In tutti i campi, dallo sport, alla cultura, alla solidarietà… ciò conferma la nostra analisi: Milano è sermpre una gran bella città, abitata da gran bella gente…

Il tuo ruolo è anche quello di coordinatore dei Comitati X Milano: quanto spazio occupano i comitati nelle tue attività?

È importante il contatto diretto con i Comitati, perché sia chiaro che non sono passato ‘dall’altra parte’. Nel mio ruolo di coordinatore dell’Ufficio per la città ho rapporti con tutto quello che si muove a Milano, quindi anche con altre realtà. Però i Comitati X Milano saranno sempre la mia terza casa: una è in viale Bianca Maria, una è a Palazzo Marino e poi ci sono loro …

A proposito di luoghi… il tuo ufficio dov’è?

È al primo piano di Palazzo Marino, di fianco a quello di Giuliano: questo ci consente di vederci abbastanza spesso, anche scambiare battute. La mia presenza è un pò dissacrante (sono tra i pochi che girano per Palazzo Marino in jeans e maglietta) ma se entro nel suo ufficio con una battuta lui sorride, gli si solleva il morale e questo è impagabile! Per me e per lui.

Tre buoni motivi da offrire a un cittadino per entrare a far parte di un Comitato x Milano.

Stare a contatto con persone allegre, intelligenti e propositive che amano profondamente la città e la vogliono cambiare.

Partecipare all’amministrazione di una città complessa come Milano è un’esperienza che può cambiare la vita e formare tantissimo.

Non dover dire alla fine: Caspita! Potevo fare la mia parte anch’io per cambiare Milano! Che occasione ho perso!

Una cosa carina per la Zona 3, che ti ospita sul suo sito…

La zona 3 è la zona in cui insegno ed è qui che, tre anni fa, insieme a tante maestre e genitori, abbiamo fatto nascere il Comitato per una Scuola di Qualità con decine di iniziative, feste, concerti, merende in difesa della scuola pubblica. Un’esperienza preziosa anche per la campagna elettorale!

La Zona 3 è stata la prima che ha costituito un Comitato a sostegno di Giuliano Pisapia per le primarie, il primo settembre 2010. E’ un Comitato attivissimo. La Festa delle Idee al Parco Lambro ne è la dimostrazione. Chi ci entra difficilmente decide di andarsene… sono molto legato alle persone che lo animano, mi accolgono sempre con grande gioia e simpatia…

Antonella Meiani


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Comitati, Paolo Limonta

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Re: Intervista a Paolo Limonta
21/07/2014 miro capitaneo
KJKGn

Circa sei mesi fa, con un'amica abbiamo partecipato ad un convegno organizzato da Movimento Milano Civica sul tema dei Beni Comuni. In tale contesto, da cittadini consapevoli e partecipanti al ComitatoXmilano Zona 6 abbiamo d


 
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