Lunedì 25
giugno, alle ore 14.30, inizierà la demolizione dell’ecomostro nel Parco
Agricolo Sud: l’albergo costruito per i Mondiali di calcio di Italia ‘90
ma mai completato e in stato di degrado ambientale e di abbandono da anni,
con problemi anche per la stessa sicurezza degli abitanti della zona.
Il punto di visione sarà nell’area
di via Fantoli 28 (interno 14), alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia,
dell’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris e dei rappresentanti
della società Beni Stabili, attuale proprietaria dell’immobile.
L’abbattimento inizierà dalle pareti
perimetrali dell’edificio di 7 piani (di cui uno interrato) per un volume
complessivo di quasi 180mila metri cubi di cemento e sarà effettuato con
una macchina di 280 CV di potenza, dotata di braccio meccanico di 20 metri
e “pinza” da demolizione. Le modalità dell’abbattimento sono state concordate
con il Parco Agricolo Sud.
Con un provvedimento dell’assessore
all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris, l’attuale Amministrazione ha messo
la parola fine a ciò che era diventato uno scempio urbanistico e una ferita
per Milano. Il provvedimento, approvato dalla Giunta Pisapia il 18 novembre
scorso e dal Consiglio comunale il 24 novembre, ha previsto a fronte di
un accordo l’abbattimento dell’ecomostro da parte della proprietà e il
ripristino a verde dell’area (circa 260mila metri quadrati in località
Cascina Grande, zona Monluè), cedendola definitivamente all’Amministrazione
comunale in coerenza con le finalità di rivitalizzazione delineate dal
Parco Agricolo Sud. L’accordo è un esempio di come pubblico e privato
possano collaborare in modo proficuo a vantaggio dell’intera comunità.
“Lunedì sarà davvero un giorno storico
per Milano – ha detto l’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris
– perché abbattere l’ecomostro significa abbattere un simbolo degli scempi
urbanistici della nostra città e del nostro Paese. Ringrazio Beni Stabili,
che si è dimostrata particolarmente attenta all’interesse pubblico. Abbiamo
già iniziato a collaborare con la Zona, i cittadini e il Parco Agricolo
Sud per far sì che l’area possa rappresentare un nuovo polmone verde per
il quartiere e per tutta la città, nella possibile e felice convivenza
con le attività agricole del territorio”.
“Finalmente è finita questa lunga
storia e chi passerà vicino al Monluè non vedrà più l’incompiuta dei Mondiali
90”, dichiara Aldo Mazzocco, CEO di Beni Stabili SpA.
In allegato la scheda dell’ecomostro