Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Secondo la Corte di cassazione, la convivenza avente carattere di stabilità e continuità fa perdere il diritto all'assegno di mantenimento.
(Avv. Francesca Agnisetta) 28/05/2012
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Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Buonasera,
sono la compagna convivente di un uomo separato che passa l'assegno all'ex moglie per i due figli di 10 e 15 anni. Tra poco il mio compagno dovrà chiudere l'attività a causa della crisi e potrebbe essere in grado di pagare gli alimenti alla ex solo per un periodo di tempo dopo di che, esauriti i fondi, non gli sarà più possibile. Il mio reddito costituirà un obbligo alla corresponsione dell'assegno?
Grazie Alessandra
Separazione e convivenza con nuovo compagno e figlio con lui
Buongiorno, sono una donna separata da qualche mese, a seguito di separazione consensuale e in attesa di ricevere in pochi giorni la copia dell'omologa della separazione da parte del giudice già in possesso dell'avvocato. Durante questo periodo, e per la precisione dopo il momento dell'udienza del tentativo di riconciliazione col giudice, ho saputo di essere rimasta incinta del mio nuovo compagno. Il mio ex marito mi corrisponde una cifra mensile per il mio sostentamento, essendo io la parte debole del precedente matrimonio, così come definito nella sentenza di separazione. Ora sono un pò confusa, vista la situazione anomala che si è venuta a creare. Cosa accadrà in futuro? Con il bambino e con una possibile nuova convivenza che si prospetta?
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Gentile Marino.
Non è possibile rispondere sulla base di così pochi elementi.
Il mio suggerimento è che Lei chieda una consulenza a un avvocato, incontrandolo, e specificando meglio tutta la situazione..
Un cordiale saluto.
Francesca Agnisetta
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Buongiorno io comvivo da tre anni e mio marito mi ha tradito e piano piano se portato il bambino con lui ora a 15anni.
Ho un mantenimento di 500 euro non posso lavorare perche ho una patologia agli occhi se mio marito mi scopre lo toglie l assegno.
Grazie e un abbraccio
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
buongiorno
sono separato consensualmente da oltre 10 anni e tutt'oggi corrispondo un piccolo assegno alla mia ex di 120 euro mensili. Non abbiamo avuto figli.Lei ha un altro uomo con cui ha procreato 2 figli riconosciuti dal padre ed inseriti nello stato di famiglia,documento nel quale la mia ex ovviamente non risulta.Lei non lavora perchè ha cresciuto questi figli ma mi risulta infelice tant'è che non mi ha mai chiesto il divorzio per risposarsi . Quanto mi costerebbe divorziare e non pagarle più il mantenimento senza incorrere in penalità tipo "assegno divorzile" oppure "adeguamento del tenore di vita"? grazie e saluti . marino
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Gentile Vincenzo.
I figli minori possono essere sentiti dal giudice solo su questioni che li riguardano direttamente, cioè il rapporto con ciascuno dei genitori in caso di conflitto fra questi sull'affidamento, o sui tempi di permanenza dei figli con il genitore con il quale non vivono.
La prova della convivenza di sua moglie con un compagno deve essere data in altro modo. Chiunque la può testimoniare, dal vicino di casa, al portinaio, e in casi estremi a un investigatore.
Deve trattarsi di convivenza stabile, non basta qualche mese. Se davvero sua moglie vive stabilmente con un uomo, vedrà che con il tempo non sarà difficile trovare testimoni.
Francesca Agnisetta
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Come si fa a dimostrare la convivenza della ex moglie con un altro uomo?possono testimoniarlo i figli (nel mio caso la primogenita ha quasi 12 anni)?
Grazie
Vincenzo
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
NEL CASO IN CUI IL MARITO IN SEPARAZIONE CONSENSUALE CHE CORRISPONDE REGOLARMENTE ASSEGNO DI MANTENIMENTO ALL'EX DA 12 ANNI VIENE INVITATO DALLA STESSA PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO SCOPRE CHE LA
EX MOGLIE HA UNA NUOVA "CONPAGNA" CON CUI
HA UNA RELAZIONE ED UNA CONVIVENZA STABILE CHE DURA DA 10 ANNI PUR NON CON DIVIDENDO LA DICHIARAZIONE ANAGRAFICA DI CONVIVENZA E' COMUNQUE DOVUTO A CONTINUARE NEL MANTENIMENTO?
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Buongiorno,
la divorziata, che vive con il figlio cui l'ex marito deve l'assegno di mantenimento, perde questo assegno se convive stabilmente con un uomo? nel senso: è solo la divorziata a poter perdere l'assegno (e non è questo il caso perchè non ne ha diritto dal momento che lavora) o è anche il figlio che vive con lei a perderlo, se la madre convive stabilmente con un altro uomo? grazie.
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
Buongiorno Mauricio.
Nella sua lettera non è scritto qual è la situazione economica del marito di sua sorella.
Se lavora, deve provvedere al suo mantenimento, visto che lei è disoccupata e, se non lo fa, rischia di commettere un reato.
Però, se i coniugi si separano, il marito proprietario della casa ha diritto di tornare ad averne la disponibilità, perché non ci sono figli in comune.
Il mio consiglio è che sua sorella si rivolga a un avvocato usufruendo del gratuito patrocinio, dato che non ha reddito per pagare un legale.
Troverà le informazioni sul gratuito patrocinio presso l'ordine degli avvocati del tribunale della città in cui vive, o comunque competente per la zona.
Molti auguri.
Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
salve mia sorella e sposata da 13 anni,con separazione dei beni, suo marito ha lasciato la casa coniugale per convivere con un'altra donna,non c'e domanda de separazione,non hanno figli in comune,mia sorella ha un figlio di un precedente matrimonio,la casa e de propietà del marito,attualmente lei non lavora,come pùo tuttelarse,vorrei un vostro consiglio, per mia sorella,che non sa cosa fare,cordiale saluti,grazie.



È noto che il coniuge economicamente più debole, normalmente la moglie, in caso di separazione o divorzio ha diritto di ottenere dall'altro un assegno mensile di mantenimento. L'entità dell'assegno dev'essere tale da consentire un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio.