Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno


Secondo la Corte di cassazione, la convivenza avente carattere di stabilità e continuità fa perdere il diritto all'assegno di mantenimento.
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assegni webÈ noto che il coniuge economicamente più debole, normalmente la moglie, in caso di separazione o divorzio ha diritto di ottenere dall'altro un assegno mensile di mantenimento. L'entità dell'assegno dev'essere tale da consentire un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio.
Il nostro ordinamento non disciplina il caso in cui il coniuge titolare di un assegno di mantenimento conviva con altra persona: non esiste cioè una norma di legge che indichi cosa ne è, in questo caso, del diritto all'assegno mensile.
Sulla questione sono invece più volte intervenuti i giudici e, dato che il fenomeno delle nuove famiglie di fatto dopo un matrimonio fallito è sempre più attuale, si è formata al riguardo molta giurisprudenza.

Per anni, la Corte di Cassazione ha dato rilievo solo alla circostanza che la nuova convivenza ha un effetto sulla situazione economica: si pensi per esempio al caso di una donna separata o divorziata, casalinga senza lavoro, che va a vivere a casa di un uomo con una buona posizione sociale. In ipotesi come queste, i giudici hanno deciso per l'eliminazione o la riduzione dell'assegno dovuto dall'ex marito (naturalmente a seguito di causa iniziata da quest'ultimo, che doveva provare sia la nuova convivenza dell'ex moglie, sia di conseguenza la sua migliorata situazione economica). In queste valutazioni, si faceva comunque riferimento al tenore di vita goduto dalla moglie durante il matrimonio.

Una sentenza dell'anno scorso della Corte di Cassazione, e precisamente la n. 17195 dell'11 agosto 2011, ha mostrato un approccio diverso alla questione, dando rilievo all'esistenza in sé della nuova unione, indipendentemente dai suoi riflessi economici.
Secondo questa pronuncia, infatti, il titolare del diritto a ricevere dall'ex coniuge un mantenimento, normalmente la moglie, perde tale diritto in caso di stabile convivenza con un nuovo partner. E ciò indipendentemente dal fatto che il nuovo compagno sia in grado di farle condurre un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio.
Le signore che ogni mese ricevono un assegno dall'ex marito pur vivendo con un nuovo compagno, forse, si preoccuperanno.

È però da sottolineare l'importanza della sentenza sopra citata, che dà una nuova dignità giuridica alla famiglia di fatto (con o senza figli).
Va precisato che per la perdita del diritto all'assegno non basta una convivenza occasionale. La stessa sentenza afferma che, per incidere sul diritto al mantenimento dall'ex coniuge, è necessario che la convivenza “assuma i connotati di stabilità e continuità, e i conviventi elaborino un progetto ed un modello di vita in comune (analogo a quello che di regola caratterizza la famiglia fondata sul matrimonio). Inoltre, l'effetto descritto sul diritto all'assegno non è automatico: il coniuge tenuto a pagarlo deve rivolgersi al tribunale e chiederne l'eliminazione, dimostrando la situazione di convivenza dell'altro coniuge e il suo carattere di stabilità e continuità.

Avvocato Francesca Agnisetta

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assegno di mantenimento, convivenza

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Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
09/08/2015 alessia
buonasera, io ho bisogno di un chiarimento...il mio ex marito si è rifatto una famiglia, sposato con figli. abbiamo un figlio oramai maggiorenne, ma che non riesce a trovare lavoro per essere autosufficente. suo padre gli ha comunicato che a breve smetterà di darglinl'assegno di mantenimento perchè non ce la fa più economicamente. da precisare che vivo in affitto e ho un mutuo per altri 5 anni, ho lavoro a tempo indeterminato ma non riesco da anni ad andare neppure in ferie, cosa che invece il mio ex fa benissimo. vi chiedo, può farlo? cordiali saluti..grazie


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
31/07/2015 Roberto zaro
Avvocato Francesca . E giusta la sentenza che mi hanno fatto il tribunale di Vicenza in quanto ci sono figli di sere A e figli di serie B sempre miei figli sono ma con questa sentenza dell tribunale di Vicenza mi sento male cioè posso dare dignità hai miei due ultimi figli ... Sapendo ch la prima compagna mi vuole togliere la dignità di essere padre cosa posso fare avvocato ricorso?


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
31/07/2015 Roberto zaro
Avvocato Francesca agnisetta salve. il quale ha affidato le figlie alla madre e confermato il mantenimento, dal momento che sarebbe stato da aumentare, ma la nascita dei due piccoli ha fatto si che venga mantenuto ai vecchi valori secondo il giudice il padre non può sottrarsi agli obblighi di mantenimento delle figlie,Il Tribunale di Vicenza, Sezione Seconda Civile, composto dai seguenti magistrati:
dott. Dario Morsiani dott.ssa Ivana Morandin dott. Stefano Rago
Presidente relatore Giudice
Giudice
a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 15/05/2015 nel procedimento per Regolamentazione della responsabilità genitoriale (art. 337 bis c.p.c.) promosso da:
TRAVERSO LARA, nato/a a MONTECCHIO MAGGIORE il 13/02/1981, C.F. TRVLRA81B53F464R parte rappresentata e difesa dall’avv. GONZATI ALESSIA, domiciliata presso il difensore in CONTRA’ SAN SILVESTRO 4 VICENZA
nei riguardi di
ZARO ROBERTO, nato/a a VICENZA il 01/01/1969, C.F. ZRARRT69A01L840P parte rappresentata e difesa dall’avv. MOLON CHIARA, domiciliata presso il difensore in VIA MERCATO NUOVO 44/F VICENZA
ha pronunciato il seguente
DECRETO
Le parti hanno convissuto fino al 2001 e hanno due figlie, Athena (n. 15.9.1999) e Dafne (n. 9.9.01). In data 6.8.2002 il Presidente di questo Tribunale, all’esito di un procedimento instaurato ex art. 148 c.c., ha fatto obbligo al padre delle minori Zaro Roberto di pagare ogni mese € 300,00 alla madre Traverso Lara. Quest’ultima oggi propone ricorso ex art. 337 bis c.c. per la regolazione dell’esercizio della responsabilità genitoriale e degli obblighi di contribuzione economica. L’istruttoria è consistita nell’incarico ai Servizi Sociali, Consultorio Familiare ULSS 5, di sentire i soggetti coinvolti ed esprimere una valutazione.
Sull’affidamento delle minori
Il convenuto, pur avendo fino ad oggi sempre pagato l’assegno posto a suo carico, ha dimostrato di non avere interesse ad esercitare le proprie responsabilità genitoriali verso le figlie Athena e Dafne.,Nella comparsa di costituzione, a fronte della richiesta della ricorrente di affidamento esclusivo delle figlie, ha concluso chiedendo solo la riduzione dell’assegno a suo carico. Solo nel corso del procedimento ha chiesto fossero interessati i Servizi Sociali per favorire un riavvicinamento alle figlie, che egli non frequenta con regolarità dal 2002 e non vede da cinque anni. Nei colloqui con i Servizi egli ha palesato un atteggiamento di “passiva rassegnazione” rispetto alla mancanza di contatti con le figlie, avendo anche manifestato la convinzione di non avere risorse sufficienti per svolgere la propria funzione di padre a causa degli impegni di lavoro e dei due figli che ha avuto nel 2010 e 2014 dalla nuova compagna. Le minori, da parte loro, considerano irreversibile il distanziamento tra loro e il padre, per il quale ritengono di “non contare”.
La situazione è talmente consolidata nel tempo che, visto anche l’atteggiamento di padre e figlie, sarebbe velleitario pretendere di imporre un affidamento condiviso che, nei fatti, non è mai esistito e che lo stesso convenuto non mostra di desiderare. Né ha senso prevedere in questo quadro un diritto di visita per il padre. Data anche l’età delle minori appare condivisibile il giudizio dei Servizi, secondo i quali l’affidamento esclusivo non sarebbe pregiudizievole per le minori, le quali utilizzano il distanziamento emotivo dalla figura paterna anche come strumento per difendersi dalla frustrazione determinata dall’assenza del padre.
Sul mantenimento delle minori
La madre è dipendente di un supermercato e percepisce uno stipendio mensile netto di circa € 1.100,00, comprensivo di € 260,00 per assegni familiari. Il padre è guardia giurata e percepisce mensilmente circa € 1.300,00. Ha effettuato la “cessione del quinto” e per questo patisce una deduzione mensile dalla paga di € 196,00. Entrambi vivono in case di proprietà delle famiglie di origine.
La richiesta di aumento dell’assegno (oggi rivalutato ad € 370,00) proposta dalla ricorrente sarebbe in sé fondata, perché le minori sono cresciute e le loro esigenze sono aumentate. Tuttavia non può prescindersi dalla capacità contributiva del convenuto il quale, pur avendo leggermente elevato i suo reddito da lavoro dal 2002 ad oggi, è oggi tenuto a mantenere i due figli nati dalla nunuova relazione con la moglie, la quale non ha un lavoro. Egli, visti i redditi, non può pagare più di quanto ad oggi previsto. Non può nemmeno tuttavia accogliersi la domanda del convenuto di ridurre l’assegno, già attestato su misure minime. E’ fondata la richiesta della ricorrente di dividere con il convenuto le spese straordinarie per le figlie.
Considerate la reciproca soccombenza e la natura della causa le spese di lite vanno compensate integralmente tra le parti.,affida le minori Zaro Athena e Dafne alla madre Traverso Lara in via esclusiva;
2) fa obbligo a Zaro Roberto di contribuire al mantenimento delle figlie Athena e Dafne corrispondendo in via anticipata a Traverso Lara entro il giorno 5 di ogni mese la somma di € 370,00, da rivalutarsi ogni anno secondo gli indici ISTAT;
3) dispone che i genitori dividano tra loro a metà, mediante rimborso pro quota al genitore che le ha anticipate, le spese straordinarie scolastiche/educative/ricreative relative alle figlie, purché documentate;
4) compensa integralmente tra le parti le spese di lite.
Vicenza, 23.7.2015
Il Presidente dott. Dario Morsiani


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
13/07/2015 Paola Bertolli
se io passo il mantenimento alle figlie il mio reddito non dovrebbe essere decurtato di quanto verso?Grazie per la risposta


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
25/06/2015 ge
salve avvocato vorrei capire qst leggi io quasi convivo cn un uomo separato e passa alla ex moglie l assegno mensile ma se lui convive ufficialmnte cn me deve passare ancora lassegno mensile alla ex moglie o no. premesso nn conviviamo ufficialmente ancora mi potrebbe rispondere ? grazie anche in e- mail


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
23/06/2015 maria
salve, volevo gentilmente porre qualche domanda
il mio attuale compagno ha divorziato con la sua ex mogli stabilendo 200e x lei e 300e x la bambina (anche se la moglie percepisce uno stipendio di 800e mensili) e lasciando a lei e alla piccola di 6 anni la casa coniugale intestata al padre del mio compagno.la sua ex moglie nel giro di 1 anno e mezzo ha portato a casa , facendoli conoscere e frequentare , tre diversi uomini( tra cui un uomo di 60 anni poi il figlio di lui di 30 e poi quest'ultimo di 56 anni, lei ne ha 32)
il mio compagno diciamo x quieto vivere nn ha mai imposto alla ex di nn portare questi soggetti a casa, lultimo dei quali ormai convive da 5/6 mesi stabilmente li.
ora hanno deciso di andare via e fittare una propria casa ma lei quando ha sentito che lui nn le dara più i 200 euro x dispetto dice che nn lascerà la casa
ora la mia domanda è puo lui impedire che il compagno vada a casa? ( credo che dato il comportamento dicamo poco nobile di lei che fa entrare e uscire da casa uomini senza pudore e senza pensare che ha una figlia minore e preciso figliA )? nell accordo di divorzio loro avevano scritto che qualora lei si mettesse con qlc avrebbe dovuto lasciare la casa.
preciso anche che a breve dovremmo anche avere l annullamento del matrimonio presso sacra rota.


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
14/06/2015 Nelly Rima
io trovo giusto che quando un matrimonio finisce, visto che la colpa è sempre al 50 per cento, ognuno se ne vada per la sua strada, si tiri su le maniche lavori e si mantenga. Se ci sono figli ognuno dei due provvede con un tot al mantenimento dei piccoli punto e basta. Altrimenti se non si ha un lavoro si vive da separati in casa e non ci si separa.


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
20/05/2015 elisabetta
salve saro breve...ho un lavoro dove prendo la cifra di 600 euro..grazie al mio nuovo compagno che mi ha fatto da garante ho comprato casa con lui e fatto un mutuo di cui io pago 300 euro mensili..vorrei andare ad abitare con lui e la mia bambina di 11 anni...so che il mantenimento della figlia di 200euro per lei mi rimarra.. ma il mio cosa ne sara .. io non posso farmi mantenere e le spese di una casa le devo dividere comunque ..la casa dove vivo e del mio ex ..lui vive sotto casa nel suo appartamento..io non ho niente anche se la casa e stata fatta anche grazie ai miei di soldi.. dovro rinunciare a tutto perche sono in separazione dei beni..cosa mi consiglia grazie


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
28/04/2015 Riccardo
Buon giorno
sono separato da 3 anni verso un assegno di mantenimenti alla ex moglie di 250 euro ora voglio divorziare ho scoperto che la mia ex convive con un altro da circa un anno e hanno provato ad avere figli ma ha avuto un aborto spontaneo.chiedo se divorziando devo sempre passare il mantenimento alla mia ex anche se adesso convive con un altro?


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
23/04/2015 Adele porcaro
Salve sono una donna che percepisce 200euro dall ex marito non lavoro e da poco ho preso in casa un amico a cui ho affittato una camera. Con uso bagno e cucina viviamo sotto lo stesso tetto lui ha un regolare contratto di affitto e i nostri stati di famiglia sono autonomi uno dall altro . Mio marito potrebbe levarmi l assegno divorzi le? Grazie


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
17/04/2015 annalisa
Buongiorno. Sono fidanzata con un uomo separato consensualmente da circa 30 anni. La ex moglie concede il divorzio a patto che le venga versato 800 euro anziché 400 di adesso e pretende che anche la sottoscritta contribuisca al suo mantenimento. E' giusto?


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
02/03/2015 Vanessa
Buongiorno ,
sono separata da poco più di un anno con due figlie minori che vivono sia con me che con il loro papà (lavoriamo entrambi).Loro hanno residenza con me e quasi tutta la gestione è a mio carico.
Percepisco un minimo assegno di mantenimento per entrambe.Oggi ho un nuovo compagno con il quale ho intenzione di andare a convivere in modo continuativo.
In questo caso perdo l'assegno di mantenimento che abbiamo pattuito alla separazione?
Ringrazio e porgo cordiali saluti


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
20/02/2015 pasquali 66
buona sera avvocato le volevo chiedere io sono divorziato la mia ex rifiuto al mantenimento ora covive a 6 anni con un'altra persona e ha avoto un babino pero mi ha minaciato che sicome non lavora pretede ilmantenimento lo puo ottenere?


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
15/12/2014 Emanuele
Buon giorno sarò breve, se si instaura una relazione more uxorio tra lui separato che versa assegno alla ex (quindi stipendio molto ridotto da non permettere un affitto), e lei separata che percepisce assegno del suo ex, è possibile mantenere l' assegno di lei in quanto indispensabile al proseguimento di un minimo di tenore di vita della nuova famiglia (la rimanenza della quota di stipendio di lui sommata a un ipotetico assegno di lei sarebbe di circa 1500/1600€ mensili, non parlo di cifre esagerate)

PS non entro nel merito di cosa ha subito la ex da vecchio compagno :(


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
06/11/2014 Giulio
L'eventuale convivenza more uxorio del genitore che percepisce l'assegno di mantenimento per i figli ma nessun assegno di mantenimento per se stesso, può influenzare la misura del contributo alle spese dei propri figli che un genitore può essere tenuto a dare all'altro ex coniuge?

Mi spiego meglio, è giusto pretendere una riduzione o una minore quantificazione dell'assegno che un genitore (l'ex coniuge più forte economicamente) è chiamato a corrispondere all'ex coniuge per il mantenimento dei propri figli, in affidamento congiunto, per il fatto che l'ex coniuge ha iniziato una convivenza con un nuovo partner?

Non parlo dell'assegno di mantenimento all'ex coniuge, ma dell'assegno per le sole spese ordinarie per i figli in comune.

Grazie


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
17/09/2014 nando
volevo chiedere una informazione riguardo una donna separata con 2 figli a carico grandi
e lei riceve da ex marito un assegno di mantenimento lei puo avere un compagno non stabile perde il mantenimento cosa puo fare puo farsi una nuova vita senza perdere il mantenimento c'e qualche soluzione mi potete mandare una risposta


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
02/07/2014 Giovanna Bittante
Buongiorno,
sono separato consensualmente da 5 anni e da poco ho chiesto il divorzio alla mia ex moglie e la revision dell'assegno di mantenimento. Da un anno il mio stipendio è stato ridotto di 200 Euro e ho a carico una badante per l'assistenza di mia madre alettata. La mia ex convive con un nuovo compagno da un anno ma ha mantenuto la residenza a casa di suo padre, inoltre è attualmente dissocupata. Secondo voi dovrò continuare a mantenere lei oltre che a mio figlio? Attualmente le verso 500 Euro al mese, lei mi sta chiedendo 650 E perchè non lavora e io pensavo giusto 350 Euro vista la situazione. Ho paura di andare Avanti con la pratica...


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
09/06/2014 MADDALENA REGA
BUONASERA AVV.LE VOLEVO PORRE UN QUESITO,IL MIO COMPAGNO ATTUALMENTE DIVORZIATO VERSA ALL'EX MOGLIE UN ASSEGNO DI MANTENIMENTO,NONOSTANTE CHE LEI ABBIA INTRAPRESO UNA CONVIVENZA,CN IL COMPAGNO (RELAZIONE CHE DURA DA ANNI 5/6 CIRCA)E I FIGLI MAGGIORENNI HANNO SEMPRE VISSUTO CON IL PAPA',E' POSSIBILE INTERROMPERE QUESTO ASSEGNO E CHI PUO' TESTIMONIARE DELLA LORO CONVIVENZA?I FIGLI?IN ATTESA DI UNA VS.RISPOSTA LA RINGRAZIO.


Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
26/04/2014 marcello
Salve, sono separato consensualmente da oltre 4 anni con obbligo di assegno per mantenimeto a favore dell'ex coniuge. Nel frattempo sino cambiate diverse condizioni: entrambi abbiamo un nuovo partner da oltre 2 anni con convivenza da oltre 2 anni; la mia compagna non ha reddito, il suo si, loro hanno avuto anche un figlio che adesso ha 3 anni. Da pochi mesi honstipulato un mutuo ipotecario per l acquisto di 1' casa, e da 2 mesi che mi è nata una bambina. Volevo sapere se vi sono le condizioni per chiedere l'annullamento dell'assegno visto che entrambi abbiamo creato un'altra famiglia.GRAZIE


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
09/02/2014 Ivan
Salve, sono separato consensualmente da oltre 4 anni con obbligo di assegno per mantenimeto figlio a favore dell'ex coniuge. Nel frattempo sino cambiate diverse condizioni: entrambi abniamo un nuovo partner da oltre due anni con convivenza da oltre un anno; la mia nuova compagna non ha reddito, il compagno della mia ex moglie credo di si. Da pochi mesi ho stipulato un mutuo ipotecario per l acquisto di 1' casa con una spesa mensile alta che prima nn avevo. Volevo sapere ae vi sono le condizioni per chiedere l'annullamento dell'assegno o la riduzione dell stesso. Grazie.


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
09/02/2014 Ivan
Salve, sono separato consensualmente da oltre 4 anni con obbligo di assegno per mantenimeto figlio a favore dell'ex coniuge. Nel frattempo sino cambiate diverse condizioni: entrambi abniamo un nuovo partner da oltre due anni con convivenza da oltre un anno; la mia compagna non ha reddito, il suo credo di si. Da pochi mesi honstipulato un mutuo ipotecario per l acquisto di 1' casa. Volevo sapere ae vi sono le condizioni per chiedere l'annullamento dell'assegno o la riduzione dell stesso. Grazie.


perdita del diritto di assegnazione della casa familiare
13/01/2014 LUCA
Buonasera avvocato, sono separato da 4 anni ed ho un figlio con la mia ex moglie, da circa 3 anni lei ha un nuovo compagno col quale convive saltuariamente a casa di lui.
Per saltuariamente mi riferisco ai periodi riguardanti le festività, le ferie estive, i fine settimana ed i due giorni a settimana che mio figlio dorme con me a casa dei miei genitori.
Della casa familiare che è stata affidata a lei ed al bambino, io pago regolarmente il mutuo, la casa è in proprietà al 50%.
Volevo sapere se esistono i presupposti per poter chiedere la perdita del diritto di abitazione da parte della mia ex moglie e poter usufruire io dell'abitazione.

grazie
saluti


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
23/05/2013 Alessandra
Buonasera,
sono la compagna convivente di un uomo separato che passa l'assegno all'ex moglie per i due figli di 10 e 15 anni. Tra poco il mio compagno dovrà chiudere l'attività a causa della crisi e potrebbe essere in grado di pagare gli alimenti alla ex solo per un periodo di tempo dopo di che, esauriti i fondi, non gli sarà più possibile. Il mio reddito costituirà un obbligo alla corresponsione dell'assegno?
Grazie Alessandra


Separazione e convivenza con nuovo compagno e figlio con lui
15/05/2013 Ileana
Buongiorno, sono una donna separata da qualche mese, a seguito di separazione consensuale e in attesa di ricevere in pochi giorni la copia dell'omologa della separazione da parte del giudice già in possesso dell'avvocato. Durante questo periodo, e per la precisione dopo il momento dell'udienza del tentativo di riconciliazione col giudice, ho saputo di essere rimasta incinta del mio nuovo compagno. Il mio ex marito mi corrisponde una cifra mensile per il mio sostentamento, essendo io la parte debole del precedente matrimonio, così come definito nella sentenza di separazione. Ora sono un pò confusa, vista la situazione anomala che si è venuta a creare. Cosa accadrà in futuro? Con il bambino e con una possibile nuova convivenza che si prospetta?


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
17/04/2013 redazione
Gentile Marino.
Non è possibile rispondere sulla base di così pochi elementi.
Il mio suggerimento è che Lei chieda una consulenza a un avvocato, incontrandolo, e specificando meglio tutta la situazione..
Un cordiale saluto.
Francesca Agnisetta


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
17/04/2013 angela
Buongiorno io comvivo da tre anni e mio marito mi ha tradito e piano piano se portato il bambino con lui ora a 15anni.
Ho un mantenimento di 500 euro non posso lavorare perche ho una patologia agli occhi se mio marito mi scopre lo toglie l assegno.
Grazie e un abbraccio


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
13/04/2013 marino
buongiorno
sono separato consensualmente da oltre 10 anni e tutt'oggi corrispondo un piccolo assegno alla mia ex di 120 euro mensili. Non abbiamo avuto figli.Lei ha un altro uomo con cui ha procreato 2 figli riconosciuti dal padre ed inseriti nello stato di famiglia,documento nel quale la mia ex ovviamente non risulta.Lei non lavora perchè ha cresciuto questi figli ma mi risulta infelice tant'è che non mi ha mai chiesto il divorzio per risposarsi . Quanto mi costerebbe divorziare e non pagarle più il mantenimento senza incorrere in penalità tipo "assegno divorzile" oppure "adeguamento del tenore di vita"? grazie e saluti . marino


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
11/03/2013 redazione
Gentile Vincenzo.
I figli minori possono essere sentiti dal giudice solo su questioni che li riguardano direttamente, cioè il rapporto con ciascuno dei genitori in caso di conflitto fra questi sull'affidamento, o sui tempi di permanenza dei figli con il genitore con il quale non vivono.
La prova della convivenza di sua moglie con un compagno deve essere data in altro modo. Chiunque la può testimoniare, dal vicino di casa, al portinaio, e in casi estremi a un investigatore.
Deve trattarsi di convivenza stabile, non basta qualche mese. Se davvero sua moglie vive stabilmente con un uomo, vedrà che con il tempo non sarà difficile trovare testimoni.
Francesca Agnisetta


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
04/03/2013 vincenzo
Come si fa a dimostrare la convivenza della ex moglie con un altro uomo?possono testimoniarlo i figli (nel mio caso la primogenita ha quasi 12 anni)?

Grazie

Vincenzo


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
19/02/2013 MARCELLA
NEL CASO IN CUI IL MARITO IN SEPARAZIONE CONSENSUALE CHE CORRISPONDE REGOLARMENTE ASSEGNO DI MANTENIMENTO ALL'EX DA 12 ANNI VIENE INVITATO DALLA STESSA PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO SCOPRE CHE LA
EX MOGLIE HA UNA NUOVA "CONPAGNA" CON CUI
HA UNA RELAZIONE ED UNA CONVIVENZA STABILE CHE DURA DA 10 ANNI PUR NON CON DIVIDENDO LA DICHIARAZIONE ANAGRAFICA DI CONVIVENZA E' COMUNQUE DOVUTO A CONTINUARE NEL MANTENIMENTO?


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
13/02/2013 clarissa
Buongiorno,
la divorziata, che vive con il figlio cui l'ex marito deve l'assegno di mantenimento, perde questo assegno se convive stabilmente con un uomo? nel senso: è solo la divorziata a poter perdere l'assegno (e non è questo il caso perchè non ne ha diritto dal momento che lavora) o è anche il figlio che vive con lei a perderlo, se la madre convive stabilmente con un altro uomo? grazie.


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
08/02/2013 Francesca Agnisetta
Buongiorno Mauricio.
Nella sua lettera non è scritto qual è la situazione economica del marito di sua sorella.
Se lavora, deve provvedere al suo mantenimento, visto che lei è disoccupata e, se non lo fa, rischia di commettere un reato.
Però, se i coniugi si separano, il marito proprietario della casa ha diritto di tornare ad averne la disponibilità, perché non ci sono figli in comune.
Il mio consiglio è che sua sorella si rivolga a un avvocato usufruendo del gratuito patrocinio, dato che non ha reddito per pagare un legale.
Troverà le informazioni sul gratuito patrocinio presso l'ordine degli avvocati del tribunale della città in cui vive, o comunque competente per la zona.
Molti auguri.


Re: Assegno di mantenimento e convivenza con un nuovo compagno
08/02/2013 mauricio
salve mia sorella e sposata da 13 anni,con separazione dei beni, suo marito ha lasciato la casa coniugale per convivere con un'altra donna,non c'e domanda de separazione,non hanno figli in comune,mia sorella ha un figlio di un precedente matrimonio,la casa e de propietà del marito,attualmente lei non lavora,come pùo tuttelarse,vorrei un vostro consiglio, per mia sorella,che non sa cosa fare,cordiale saluti,grazie.


 
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