Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini


Nulla contro la pratica del golf. Molto contro un'ulteriore ipoteca sull’estensione e il futuro del Parco Forlanini. Per la creazione di un grande parco suburbano nella prospettiva dell’Expo 2015.
()

forlaniniZenitÈ opportuno ritornare sul tema della costruzione di un campo da golf al Parco Forlanini perché si sta rivelando tema di grande rilevanza cittadina. La Federazione Italiana Golf in una lettera a La Repubblica ha espresso posizioni legittime, ma passibili di dare un’immagine riduttiva e anche distorta del problema. Non si tratta, come la FIG sembra sostenere, dell’opposizione di un non meglio precisato numero di residenti per non ben precisati interessi particolari. E non è neppure sicuro che quell’area fosse degradata e addirittura ridotta a discarica di amianto.
Da foto recenti non risulta infatti la presenza di alcuna baracca. E se c’era amianto qualcuno dovrebbe informare l’Amministrazione magari anche i cittadini di quanto e di come sia stato smaltito.

Ma il punto è davvero un altro: in quelle aree è in gioco una delle grandi prospettive per rendere effettivo lo sviluppo sostenibile di Milano. Dunque si tratta del futuro e degli interessi strategici di tutta la città, non della posizione  di qualche cittadino, magari neppure troppo informato. La questione nasce da una convenzione stipulata l’estate scorsa tra la federazione Italiana Golf e la Giunta Moratti. La Federazione Golf l’ha attivata poco dopo il cambio amministrativo determinato dalle elezioni del maggio scorso dando il via ai lavori di costruzione di un campo-scuola.

È necessario ribadire subito e con estrema chiarezza che per quanto ne sappiamo nessun cittadino, tanto meno quelli organizzati nei Comitati per Milano, ha espresso riserve contro il golf in quanto pratica sportiva, di cui tutti riconoscono il valore e perfino, a certe condizioni, l’utilità sociale.
Ciò che è oggetto di contestazione – e di un’estesa mobilitazione che avrà una prima importante scadenza il 6 maggio con una festa che si riterrà nel Parco, a ridosso delle aree cedute dal Comune alla Federazione Golf – non è la pratica sportiva in quanto tale ma l’ubicazione del campo-scuola all’interno di terreni che erano destinati ad aree di sviluppo del parco stesso.

È importante che la cittadinanza sia informata che le aree dell’Idroscalo e del Forlanini sono state oggetto di due concorsi internazionali di progettazione, uno della Provincia e uno del Comune. Il progetto vincitore non prevede certo la privatizzazione, perché di fatto di questo si tratta, di quell’area. Al contrario, con quei progetti si era affermata l’idea della conservazione e la valorizzazione della bellezza e della particolarità del precedente assetto, di matrice agricola e paesaggistica.

Ma c’è di più. Il Parco Forlanini è al centro di una prospettiva che prevede la creazione del più grande parco suburbano di Milano, con un’estensione, resa continua da opportuni collegamenti viabilistici protetti, che va dall’Idroscalo, il mare dei milanesi, fino a corso Plebisciti e piazza Tricolore, il cuore stesso della città. Tutto ciò secondo la logica della creazione di una cintura verde lungo il Lambro e di raggi verdi che dovrebbero mettere Milano all’altezza delle città europee più avanzate in termini di sistemi di verde pubblico fruibile ed attrezzato.
È opportuno e legittimo difendere con forza questa visione del bene pubblico e del futuro della nostra città? Perché questa è la vera questione.

Purtroppo l’ubicazione del campo-scuola della Federazione Golf proprio in quel punto è il frutto avvelenato di una politica quantomeno miope dall’amministrazione precedente che, dando prova di una totale disarmante assenza di visione strategica, ha dato in concessione per 19 anni, quindi probabilmente per sempre, ben undici dei pochissimi ettari ancora a verde agricolo presenti sul territorio di Milano ad un ente che per la sua stessa natura lo destinerà alla fruizione di pochi, non certo di tutta la cittadinanza. E per giunta per una cifra a dir poco simbolica, ossia per l’esattezza, 18.678,80 euro all’anno. Il costo dell’affitto di un trilocale in una buona zona della città! Rispetto agli interessi strategici di tutti noi milanesi non è questo il classico piatto di lenticchie? 

La federazione Golf ha anche chiesto un ampliamento di altri 3,5 ettari ma, per fortuna, il Consiglio di Zona 4 ha già dato parere sfavorevole. Può questa decisione essere considerata il primo segnale di maggiore attenzione per il futuro di un grande patrimonio della città?

Chiunque si prenda la briga di osservare le mappe della zona, come è stato possibile fare con l’aiuto degli stessi professionisti che hanno vinto il concorso internazionale precedentemente menzionato, si può rendere conto che quell’area è situata nel bel mezzo dell’unica via di collegamento di un’asse est-ovest che ancora permetterebbe la realizzazione di un grande progetto naturalistico di sistema, vitale per il futuro di Milano.
Si può ben comprendere dunque la contrarietà di molti cittadini non alla pratica del Golf, né di nessun’altra attività sportiva, ma ad un’altra manifestazione della mancanza di una visione di lungo periodo del bene comune che ha caratterizzato le scelte delle passate amministrazioni.

Perché non aprire una trattativa con la Federazione Golf per trovare soluzioni alternative nell’interesse di tutti? Non  è ragionevole addirittura pensare che la stessa Federazione avrebbe tutto l’interesse a considerare la possibilità di realizzare il suo campo scuola, o perfino un vero campo secondo gli standard internazionali, in un’ubicazione più idonea? Ad esempio su un’area industriale dimessa, senza dunque consumare altro terreno a vocazione agricola o paesaggistica e contribuendo anzi al recupero e alla valorizzazione del territorio urbano. 

Ricordiamoci che siamo la città che ospiterà l’Expo nell’ormai imminente 2015. E il motto dell’Expo “Nutrire il pianeta. Energia perla vita” dovrebbe sottendere una grande attenzione a temi come l’agricoltura di prossimità, l’economia verde, la sovranità e l’educazione alimentare, la tutela e non l’ulteriore consumo del territorio.




Tags:
forlanini, golf, parco, trattativa

Articoli o termini correlati

Facciamo del Forlanini un grande parco metropolitano (Pro e Contro)
Un campo da golf al Forlanini? (Il grande parco)

Commenta

Re: Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini
18/10/2013 AB
Gentile signora Ida, mi permetta di osservare che il problema non è golf sì o golf no. Nessuno si è espresso contro il golf in quanto tale, che è uno sport bellissimo ed adatto a tutte le età. Il problema è l'ubicazione del campo dentro il Forlanini e in un modo che rende ancor più difficile la realizzazione di una grande idea per il nostro futuro. Non sarebbero mancate le aree, anche urbane, dove collocarlo contribuendo sia alla loro riqualificazione che alla diffusione dello sport. Ma è lì dov'è che non va proprio signora, perchè così serve solo a rafforzare il consumo privato di territorio, al di fuori di ogni logica di buona programmazione.
Cordialmente
AB


golf al parco forlanini
18/10/2013 ida bertini
amo molto lo sport, quindi anche il golf, in inghilterra si ptratica in prati pubblici, prendendo I ferri e le palle a noleggio, non e' uno sport d'elite.sono favorevole ad un campo pubblico in forlanini, I giovani imparerebbero un altro sport non il solito calcio !!! siamo un popolo di non sportivi, poi a Milano di campi sportive per vari sports, per I giovani o piscine ce ne sono pochissimi. ida bertini


Re: Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini
23/05/2012 stefano


Re: Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini
23/05/2012 stefano
in risposta a Guido preciso che la vasta area dell'area Golf di 15 ettari andava a spezzare completamente la permeabilita trasversale del Grande Parco Forlanini. Non vorrei mai pensare che tale ruolo Guido lo veda esercitato da una orrenda, pericolosa pista ciclabile rasente alla trafficatissima Via Corelli !


Re: Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini
14/05/2012 Gavino
la cittadinanza aveva proprio bisogno di un campo da golf.... non ho parole per definire i minus habentes che da anni tagliano alberi e costruiscono nei parchi cittadini quando non li cancellano; come migliorare Parco Forlanini? Costruendo un campo da golf gemellino del deserto sporco e triste campo da mini golf poco distante... nelle vicinanze all'idroscalo ormai sradicano alberi centenari per costruire teatri all'aperto (?!) fingendoli "ecologici" e costose fantomatiche "isole di fiori" illuminate di notte per far lavorare le imprese degli amici.
Nel frattempo i bambini al parco possono fruire del puzzolente, inquinante e rumoroso trenino turbo diesel... e passeggiare nel traffico di numerose auto circolanti...

ma al "nuovo" milanese peruviano obeso piacciono i barbecue con il fumo azzurro cancerogeno per tutti! e allora avanti, venghino signori!


Re: Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini
04/05/2012 Guido
Credo ci sia un po' di confusione fra area agricola e aree pubbliche a verde attrezzato ( e non ).
Le aree agricole sono terreni di privati non destinati a uso edilizio; essendo di privati non possono essere di uso pubblico.

Il progetto dell'ampliamento del parco Forlanini da Argonne all'idroscalo presuppone che i terreni agricoli presenti nell'area siano espropriati e destinati ad un utilizzo pubblico.

Quindi non è il caso di parlare di agricoltura di prossimità

L'utilizzo pubblico può comprendere attrezzature sportive date in gestione a associazioni sportive , orti dati in gestione a associazioni di appassionati , e anche aree solo verdi per chi vuole passeggiare o riposarsi su una panchina.

I centri sportivi, qualsiasi sia l'attività sportiva che comprendono, sono spazi chiusi e presuppongono un costo di utilizzo.

Sono pubblici in quanto aperti a chiunque voglia utilizzarli, ma a fronte di un pagamento.

Il comune, una volta proprietario del terreno, stipula delle convenzioni con queste associazioni , concordando durate e corrispettivi.

L'area del campo di golf assegnata dal comune non intercetta il percorso Argonne Idroscalo e quindi non impedirebbe la realizzazione del percorso.

Sembrano concetti evidenti, ma leggendo quanto scritto sull'argomento non sembrano ben compresi.

Che poi a me non interessi il golf ( come non mi piace il rugby ) è un discorso personale che non modifica il mio interesse ad un parco pubblico da Argonne al Forlanini.


Re: Ancora sul campo di Golf al Parco Forlanini
02/05/2012 alessandro oliveri
.. il problema a questo punto è si/no, ma quello di provare ad ottenere delle opere di interesse pubblico, compensative della sottrazione di spazio agricolo. è in questa direzione che si muovono le esperienze più recenti di politiche pubbliche in campo di pianificazione urbanistica.


 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha