Donne di Scienza: Marie Goeppert Mayer

Premio Nobel per la fisica teorica, incontrò difficoltà a preseguire gli studi, in quanto donna e nonostante il padre accademico di Göttingen, e più tardi a essere assunta come docente. ()

og maria goeppert mayer 7124Maria Goeppert è nata il 28 giugno 1906 a Katowice in Alta Slesia, nell’odierna Polonia meridionale, ma allora facente parte dell’impero tedesco. È stata la scienziata che nel 1963 propose un modello nucleare nuovo per spiegare la stabilità dei nuclei atomici, ottenendo, nello stesso anno, il premio Nobel per la fisica.

In realtà, mentre formalizzava la sua teoria, Maria venne a conoscenza di un articolo di Haxel, Jensen e Suess, in cui, in modo indipendente, era proposta una soluzione sostanzialmente simile. Maria non conosceva all’epoca Jensen, fisico di Heidelberg, ma, a partire dal 1951, si instaurò tra i due studiosi una feconda collaborazione rinsaldata da vincoli di amicizia, che culminò con il conferimento congiunto del Premio Nobel nel 1963. Maria Goeppert-Mayer è così entrata nella storia come la prima donna ad avere ottenuto il Nobel per la fisica teorica e come seconda, in assoluto, dopo Marie Curie.

Durante gli anni di studio a Göttingen, conobbe i fisici e i matematici più brillanti e promettenti dell’epoca, arrivati lì perché attratti dalla fama dell’Università Georg-August (allora centro mondiale per la fisica e il nuovo studio della meccanica quantistica). Qui conobbe il chimico americano Joseph Edward Mayer, giovane ricercatore, che Maria sposerà nel 1930. Dopo il matrimonio, i coniugi Mayer andarono a vivere a Baltimora, dove Joseph aveva ottenuto una cattedra alla John Hopkins University.

Erano gli anni della grande depressione economica ed era impensabile che una donna potesse insegnare in una università, anche se moglie di un professore universitario. Decise di continuare ad occuparsi di fisica gratuitamente, animata solo da una grande passione. Riuscì ad avere tutto per sé un piccolo ufficio, nei locali del Dipartimento di Fisica, e qui lavorò intensamente, mettendo a disposizione la sua competenza matematica e la conoscenza della meccanica quantistica, allora praticamente sconosciuta alla John Hopkins.

Anche alla Columbia University, dove i coniugi si trasferirono nel 1939, la Goeppert-Mayer continuò a lavorare gratuitamente, ma conobbe Harold Urey, diventato poi il suo migliore amico, che la coinvolse nel celebre Progetto Manhattan in cui si lavorava alla separazione degli isotopi dell’Uranio. Incontrò Enrico Fermi, con cui collaborò allo studio della struttura elettronica degli elementi transuranici, e lavorò, per alcuni mesi del 1945, con Edward Teller a Los Alamos sui processi termonucleari.

Nel 1946, il marito ottenne un posto di Professore all'università di Chicago e, ancora una volta, Maria lo seguì lavorando come Professore Associato volontario, senza stipendio, all’Istituto di Studi Nucleari appena costituito (ora dedicato a Enrico Fermi). Grazie a Teller, ottenne anche uno stipendio part-time presso l’Argonne National Laboratory (ora Fermilab), istituito nel 1946 dall’Agenzia per l’Energia Atomica che era nata da poco. Qui iniziò a dedicarsi alla fisica nucleare e qui si svilupparono le ricerche sul modello a shell del nucleo, ma si dedicò anche agli usi pacifici dell’energia atomica, in particolare ai reattori, effettuando calcoli con il primo computer, l’ENIAC.

Ottenne finalmente un posto di Professore Ordinario di fisica, con regolare stipendio, presso l’Università di San Diego in California, soltanto nel 1960, dopo che molti scienziati ebbero lasciato Chicago, in seguito alla morte di Fermi, avvenuta nel 1954. Si spense nel 1972, dopo una lunga malattia.


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Re: Donne di Scienza: Marie Goeppert Mayer
25/07/2019 Gianarosa Ventura
Ringrazio per gli interessanti articoli sulle donne scienziate. E' importante conoscere le nostre potenzialità di cui non si parla abbastanza.Questo darà coraggio alle ragazze che forse sono scoraggiate dallo scegliere materie ritenute inadatte all'intelligenza femminile.Io oemai sonno vecchia, ma ho imparato molte cose.Grazie ancora


 
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