Mesi caldi in Cineteca

Ampio programma di rassegne, mostre, incontri anche in questo caloroso scampolo di stagione allo Spazio Oberdan. Vedere per credere o ricredersi. ()

Cortese immagine
Complice la momentanea chiusura per lavori del MIC-Museo Interattivo del Cinema di viale Fulvio Testi, le attività della Cineteca Italiana si concentrano principalmente presso la sala di Spazio Oberdan dove il calendario delle proiezioni è fitto e coinvolgente.

Una prima citazione la meritano le iniziative dedicate a Valentina Cortese, a partire dalla programmazione del film “DIVA!” (2017) di Francesco Patierno in cui 8 giovani attrici (qualche nome: Anna Foglietta, Isabella Ferrari, Carolina Crescentini, Barbora Bobulova) prestano fisico e voce alla grande attrice Valentina Cortese, già musa, almeno per il teatro, di Giorgio Strehler che, unico uomo presente nel film, è interpretato da Michele Riondino.
A ricostruire la personalità della diva, oltre al film di Patierno, è allestita presso il foyer di Spazio Oberdan la mostra “Valentina Cortese. La diva” che, attraverso oltre 30 scatti eseguiti da grandi fotografi italiani e americani, restituisce tutto il fascino di una grande donna di spettacolo. Sino al 12 agosto.
Alla Cortese è anche dedicata una rassegna di film tra i quali, nei prossimi giorni, indichiamo la proiezione di “Giulietta degli spiriti” (1965) di Federico Fellini e “Effetto notte” (1973) di François Truffaut.

Nel frattempo scorrono le immagini di altre rassegne tra cui “Noir italiano d’autore”, nell’ambito della quale si segnala “La saponificatrice. Vita di Leonarda Cianciulli” (2008) di Alessandro Quadretti, il cui si ripercorre la terribile vicenda accaduta in Italia alla fine degli anni ’30 del secolo scorso.
Tra gli altri film della serie, merita attenzione “La città si difende” (1951) di Pietro Germi, triste epilogo di una rapina allo stadio nell’Italia del dopoguerra.
Sino al 19 giugno è anche in corso la rassegna “Robert Bresson. La questione morale del cinema” che prevede, tra gli altri, la proiezione dei film “Il diavolo probabilmente” (1977) e “Diario di un curato di campagna” (1950).
Da vedere e rivedere. Sempre grande cinema.

E, infine, per chi non lo avesse ancora fatto merita una visita la Biblioteca di Morando con l’annesso Angolo Paolo Limiti che accolgono i cinefili e gli appassionati nella storica sede della Cineteca Italiana che si affaccia sulla Martesana (via Tofane 49).
Per approfondire gli argomenti, la programmazione completa della rassegne e le modalità d’uso è sempre buona norma consultare il sito www.cinetecamilano.it

Per combattere il grande caldo ci vuole il grande cinema. Buone visioni.


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