Città e ambiente, uno sviluppo sostenibile dipende anche da noi?

Un tema di grande attualità, sviluppo urbano e ambiente, sono conciliabili? Cosa possiamo fare noi cittadini? Il convegno del 16 maggio scorso al Politecnico di Milano. ()

sustainabilityBehavioral Change e sostenibilità ambientale. Il Consorzio Poliedra del Politecnico di Milano, che si occupa di temi ambientali, in collaborazione con otto dipartimenti dell'Ateneo, ha organizzato, il 16 maggio u.s., una giornata di lavoro su ambiente sostenibile e comportamenti da modificare.

La sostenibilità ambientale è argomento tra i più dibattuti e sentiti a Milano, diventata inevitabilmente un centro di sperimentazione, data l'alta concentrazione percentuale di abitanti in una situazione di pesante inquinamento, così come l'intera Pianura Padana.
In relazione alle trasformazioni recenti e a quanto ancora si può fare per il futuro in una “smart city”, i dipartimenti di ingegneria e architettura hanno presentato una rassegna dei progetti e dei lavori di ricerca che si occupano di questi temi - finanziati dal Politecnico e dalla UE con collaborazioni e scambi internazionali -, nel loro rapporto con i comportamenti da assumere sia individualmente, sia dall'industria privata e dagli enti pubblici.

Il Rettore Ferruccio Resta ha introdotto il convegno, sottotitolato “La sostenibilità dipende anche da noi”, Sono state sviluppate riflessioni su potenzialità e limiti delle esperienze, proponendo strumenti di sensibilizzazione, sollecitando l'ascolto dell'attore pubblico e la responsabilità del comportamento individuale, cogliendone le molteplici ricadute possibili in futuro.
I comportamenti individuali virtuosi per la sostenibilità sono ora misurabili per mezzo di strumenti in parte già operativi in città e questi dati permettono di acquisire consapevolezza sui vantaggi collettivi, superando i limiti individualistici.

I progetti attuati sono più di 90 - sul web dei dipartimenti è possibile trovare i materiali -, raggruppati secondo parole chiave: imprese, giovani, social innovation... su temi relativi a energia, tecnologie, mobilità, acqua, rifiuti, comunità di cura, social street, resilienza, banche del tempo, stili di vita, orti urbani...

C'è un discorso che verte sulla creazione di nuove figure come i citizens professional (figure di mediazione), per soddisfare e creare relazioni sociali, ruoli da mettere in luce, strumenti adottatili, condizioni che possono favorirne l'efficacia, come la collaborazione di start up e filiere sostenibili di imprese, da una scala locale a quella globale, con condivisione di obiettivi collettivi e futuri e azioni partecipate, superando i vantaggi percepiti qui e adesso.

Il discorso sugli strumenti ripropone il tema della privacy e delle infrastrutture digitali abilitanti: banda larga, piattaforme, sensori. Qui vengono uniti i temi: tecnologia e social innovation, comportamenti e sostenibilità.

C'è poi il discorso sulla premialità di comportamenti virtuosi. Sensori e modelli matematici accorpano temi come la premialità, il co-design partecipato, la sensoristica di ambiti quali: energia, acque, stili vita, rifiuti.

Altra parola chiave: “Community” e Beni comuni, comunità di cura e pubblica amministrazione. Il Dipartimento di urbanistica affronta il discorso sulle sinergie di iniziatori, innovatori, start up, lead user nel confronto con l'amministrazione pubblica, che conduce alla sensibilizzazione della complessità della cura dei beni comuni materiali (acqua, territorio) e spirituali (fiducia, sicurezza),
Gli utenti non sono più visti unicamente come portatori di richieste, bensì nel ruolo di condivisori .

Riportiamo in sintesi i 12 progetti presentati al convegno dai relativi relatori, che ne hanno tracciato, schematicamente, le linee operative.

Giorgio Guariso del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria.
Il Piano regionale per la qualità dell'aria mostra le mappe elaborate a livello europeo e la potenzialità dei comportamenti che possono ridurre l'inquinamento provocato da ozono e particolato PM10 , che causa danni seri alla salute. E' oggi possibile calcolare la quantità delle emissioni nel futuro e indurre comportamenti positivi come l'uso delle biciclette e la riduzione del calore proveniente dagli edifici.

Carolina Pacchi/Grazia Concilio – dipartimento di Architettura e Studi Urbani.
Ricerca sul tema delle politiche urbane e il ruolo dell'attivismo dal basso, per la transizione della città verso la sostenibilità. Il meccanismo è legato a nicchie, in genere pionieri, che adottano comportamenti che creano tendenza e effetti su luoghi molto più grandi. Ci sono mutamenti di comportamenti che si muovono dal basso all'alto o viceversa; ma a volte anche avvenimenti che avviano modifiche a livello collettivo, come una crisi ambientale o economica, che sono in grado di scatenare questi effetti attraverso l'azione diretta dei cittadini.

Andrea Castelletti . Dipartimento di elettronica, informazione e Bioenergia.
La scarsità d'acqua deve far riflettere sul consumo d'acqua residenziale. La proiezione di domanda d'acqua è in grande aumento e ciò comporta la stima di quali comportamenti portano a ridurre i consumi. Dopo la raccolta di informazioni a partire da sensori intelligenti, i dati vengono divulgati dai portatori di interesse per stimolare comportamenti virtuosi, questi ultimi saranno premiati dagli stimolatori portatori di interessi. Il sistema è stato sperimentato e ha dato risparmi del 20% di acqua.

Lorenzo Pagliano . Dipartimento di Energia.
Soluzioni a basso costo nell'edificabilità: edifici a zero energia. Il progetto vuole ridurre i costi di costruzione con i migliori risultati. Vengono esaminate le strutture, le finestre e le dispersioni di calore, calcolata la ventilazione dei locali, le persiane, gli stenditoi esterni, tutto in funzione del risparmio di energia e del costo degli impianti. La ricerca è avanzata, in Svizzera sono già stati costruiti edifici privi d'impianti di riscaldamento e raffreddamento.

Raffaella Cagliano. Dipartimento di ingegneria gestionale.
Progetto EU innovate patner Monaco/Milano, durato tre anni, su stili di vita sostenibili. Quali ruoli hanno i leads user integretion nei progetti di cambiamento. Il loro contributo si definisce a partire l'accettazione dei 3 ruoli dei leads user : suggerire idee di innovazione o collaborare per valutare idee di imprese esistenti o promuovere un'attività imprenditoriale all'uopo; testare e ridefinire la fattibilità da parte dei clienti per l'accettazione dei prodotti; contribuire alla maggiore disseminazione e diffusione del prodotto .

Daniele Fanzini/Elena Mussinelli.- Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito.
Co-design per il territorio: ricerca di azioni, di progetti che hanno fondamento nell'accettazione. A Mantova è stata utilizzata la partecipazione attiva dei cittadini per un'azione di governo. La pianificazione strategica dello sviluppo del territorio attraverso la partecipazione, definendo quali mezzi, strumenti e obiettivi, contenuti strategici, e la creazione di un nuovo modo di apparire. Approccio space feeling action. Tanti progetti bandiera che dimostrassero e confermassero la validità degli obiettivi

Scira Menoni. Dipartimento di Architettura e studi urbani.
Ricerca sull'esperienza di raccolta dati sulla elaborazione di metodi di rilievo di danni post disastro: alluvioni, terremoti, avvenimenti calamitosi . La raccolta dati è proseguita per alcuni anni con lo scopo di poter giungere a un metodo di rilievo valutazione danni che servisse a un possibile cambiamento/miglioramento di procedure amministrative. Costruire un sistema informatico di supporto di queste procedure può servire alla società civile se è integrato dalle comunità scientifiche. Il cambiamento deve consolidarsi perché la protezione civile non cambia rapidamente.

Francesco Ferrise. Dipartimento di ingegneria Meccanica.
Costruire ricerca e collaborazione attiva sulla mobilità, sui comportamento di guida errati, su stili di guida che portano alla riduzione del consumo di carburante anche per mezzo di strumenti come comunicazioni multi sensoriali, integrazione di stimoli tattili al volante, rapidi, semplici, chiari. Abbiano sperimentato stimoli anche per ridurre i consumi per un' eco-driving , una guida intelligente e sicura.

Federico Lia. Poliedra.
Sharing cities e lead cities. Il digital social market è una parte del progetto sharing cities e si basa su 3 pilastri : misure per promuovere la mobilità elettrica, dati disponibili su sharing platform, e le persone, i cittadini al centro del cambiamento. Ci sono diversi ingranaggi, per cui il cittadino attraverso l'uso consapevole dell'energia accumula crediti e sconti sui servizi. Inoltre diffondendo informazioni, coinvolgendo altri nella raccolta dati dei servizi, raccoglie punti. Quindi la premiazione per definire nuove politiche e nuove strategie, stili di vita significativi.

Irene Celino . Cefiel
Sensibilizzare i giovani alla mobilità sicura. Il progetto “Ninja riders” è applicato a livello europeo. Ha il compito di comprendere i comportamenti durante la guida. Nei rischi stradali solitamente ci si concentra sul “cosa”, noi indaghiamo sul “perché” di comportamenti scorretti nella guida : quali emozioni, motivi della violazione delle regole. Indagati attraverso chat con l'utente, da pari a pari, senza giudicare. Questa analisi serve poi a implementare la gratificazione psicodinamica per comportamenti sostenibili.

Mario Grosso. Dipartimento di ingegneria Civile e Ambientale.
Rifiuti: cosa significa essere virtuosi. I comportamenti individuali sono essenziali. Il primo livello della gerarchia dei rifiuti è la prevenzione: preparazione per il riutilizzo, riciclo, altre forme di recupero, smaltimento. Azioni di prevenzione: riutilizzo della plastica (sfuso dei detersivi), raccolta di cibo, utilizzo dell'acqua. Prevenzione dei rifiuti è il 1° livello della gerarchia della gestione, però l'efficacia dipende dai comportamenti individuali. Occorre dare informazioni semplici per coinvolgere le persone.

Alessandro Deserti/Stefano Maffei. Dipartimento di design.
Ricerca sul cambiamento di comportamenti e co-progettazione . Modelli di comportamento in ambiti avanzati. Il tema è come interagire e con chi. I soggetti, gli utenti e diversi soggetti, tendono ad essere conflittuali , quindi occorre un quadro per gestire le conflittualità. Molti progetti si sono trasformati a causa di conflitti aperti. Si tratta di creare un prototipo trasversale nelle discipline, un prototipo di un servizio e stabilire come può essere usato nella polis. Milano è un grande laboratorio, ci si interroga su come implementare questi progetti di sperimentazione dal basso.

Tags:
ambiente, beni comuni, urbanistica

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