In visita al Bookstore Solidale di via Porpora

Venerdì 23 marzo nel pomeriggio l'itinerario della giornata dedicata agli spazi WeMi ha condotto i rappresentanti comunali e l'assessore Majorino ad incontrare i responsabili del progetto Bookstore Solidale di via Porpora, rimesso a nuovo dopo gli atti vandalici subiti in gennaio. ()

FestaBookstoreWe-Mi è il il portale creato dal Comune per mettere a disposizione di tutti i milanesi un punto unico di accesso grazie al quale conoscere i servizi di welfare di Milano, offrendo al mondo delle imprese sociali e delle cooperative senza scopo di lucro l’opportunità di mostrare i servizi offerti e la qualità del proprio impegno per il sociale.

Una di queste realtà è il Bookstore Solidale, un progetto di inclusione di persone diversamente abili e con disagio psichico, che provvedono alla catalogazione e al riordino dei libri nella sede di via Porpora 43/47.
Superata la cancellata, di fronte alla Scuola Materna, l'ambiente risulta caldo e accogliente nella sua essenzialità: scaffali in legno semplici, ma in grado di essere riempiti di libri, che vengono dati in prestito, due tavoli e tanto colore.

In questi anni il Bookstore ha ospitato diversi eventi, anche di grande successo: presentazione di libri e corsi di lettura ad alta voce.
I responsabili, che si avvalgono di una equipe multidisciplinare, intendono ora ampliare l'offerta a ulteriori progetti, mirati al coinvolgimento di cittadini in situazioni di fragilità, anziani soli o emarginati, con l’intento anche includere la cittadinanza del quartiere, per vivacizzare il servizio di prestito, creare coesione e un tessuto sociale più accogliente.

Via Porpora, pur trovandosi ora in un zona ormai centrale, risente della vocazione proletaria degli abitanti di questi blocchi di case popolari, sorti all'inizio del XX secolo per gli operai dell'industria milanese, che si andava sempre più sviluppando.
L'origine operaia è ricordata anche dalla collocazione di una stele che ricorda i residenti deportati e morti nella seconda guerra mondiale e dalla presenza di un Circolo Arci dal lato di viale Lombardia, al cui esterno è stata collocata la pietra d'inciampo a ricordo dell'operaio Angelo Fiocchi, anche questa deturpata pochi giorni dopo essere stata collocata.
Oggi le case popolari restaurate, sono domicilio di persone con una diversità culturale, capaci di convivere pacificamente, e meritano attenzione. E questo rientra nella vocazione del WeMi, Welfare Milanese di Loreto.


Commenta

 
 Rispondi a questo messaggio
 Nome:
 Indirizzo email:
 Titolo:
Prevenzione Spam:
Per favore, reinserire il codice riportato nell'immagine.
Questo codice serve a bloccare i tentativi di inserimento automatici.
CAPTCHA - click right for audio Play Captcha