Un ottobre molto rosso in Cineteca

A Spazio Oberdan un mese colmo di rassegne, anteprime, una mostra: cinema comunque di grande qualità. Ça va sans dire. ()

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E’ estremamente arduo seguire il ritmo frenetico imposto dalla programmazione della Cineteca Italiana a Spazio Oberdan nel mese di ottobre. Il nostro prossimo futuro (cinematografico) sarà interessato da decine e decine di film di grande, spesso grandissimo, interesse di cui qui diamo sintetica notizia.

Il 28 settembre (in corso sino al 29 ottobre) è partita una rassegna dedicata alla musa del miglior cinema francese, e non solo. Di Jeanne Moreau, che ha lasciato questa valle di lacrime nello scorso mese di luglio alla ragguardevole età di anni 89, sono in programma 11 grandi film con nobilissime regie, tra le altre, di Louis Malle (“Ascensore per il patibolo”), François Truffaut (“Jules e Jim”), Orson Welles (“Il processo”), Michelangelo Antonioni (“La notte”), Luis Buñuel (“Il diario di una cameriera”) e tanto altro ancora.

Un bel ripasso di cinema ai massimi livelli.

Dal 30 settembre sugli schermi di Spazio Oberdan si manifesta una rassegna di 5 film dedicata a Gastone Moschin, attore versatilissimo, anche lui recentemente scomparso. Qualche titolo? “Milano calibro 9” di Fernando Di Leo, un cult nel suo genere, e “Italian Secret Service” di Luigi Comencini con Nino Manfredi.

La rassegna clou di ottobre (il mese dell’inizio della rivoluzione russa almeno secondo il calendario giuliano) è senza alcun dubbio “Ottobre rosso”, il mese che nel 1917 sconvolse il mondo.

A cento anni da quell’ evento storico, dall’1 al 29 ottobre, la Cineteca Italiana presenta 12 film accuratamente scelti tra i super classici dell’epoca (“La madre” di V.I. Pudovkin, “Sciopero” e “Ottobre” di S.M. Ejzenstejn, “Arsenale” di A.P. Dovzenko) e opere più recenti ambientate però in quegli anni che sconvolsero il mondo. Tra questi, sicuramente da segnalare “Schiava d’amore” di Nikita Mikhalkov e “Taurus” di Alexandr Sokurov, incentrato sugli ultimi difficili anni di vita di Lenin.

Altra rivoluzione è quella che ha visto protagonista Ernesto Che Guevara a cui, in occasione dei 50 anni dalla morte violenta, è dedicata la rassegna “Que viva el Che” (dal 9 al 29 ottobre).

Tra gli altri, saranno programmati due documentari molto rari: “Mi hijo Che” di Fernando Birri (1985) e “Ernesto Che Guevara, le Journal de Bolivie” di Richard Dindo (1994).

Una rivisitazione puntuale e storicamente corretta di un mito che continua a costituire un punto di riferimento anche per le giovani generazioni.

Fuor di rassegna si collocano alcune anteprime di sicuro interesse che meritano attenzione.

A partire dall’8 ottobre sarà in programmazione “Medeas” di Andrea Pallaoro (2014), allora esordiente regista trentino, una rilettura, al maschile, della grande tragedia cantata da Euripide ambientata negli USA.

Dal 2 all’11 ottobre anteprima italiana del documentario “L’Amatore” di Maria Mauti (2016), lavoro dedicato alla poliedrica figura dell’architetto Piero Portaluppi, eccentrico animatore culturale degli anni del primo ‘900.

Dal 12 al 25 ottobre la sala di Spazio Oberdan presenterà poi l’anteprima del film “Macines” di Rahul Jain (2017) che racconta, con toni di drammatica denuncia, le terribili condizioni di lavoro in una fabbrica tessile indiana.

E, a proposito di anniversari, segnaliamo l’uscita del disco “Shared souls: from classic to jazz” che i musicisti Francesca Badalini (classic) e Antonio Zambrini (jazz) hanno realizzato in occasione dei 70 anni di attività della Fondazione Cineteca Italiana.

I due pianisti, abituali collaboratori della Cineteca stessa, restituiranno in musica tutte le suggestioni dei più importanti capolavori del cinema.

Il concerto di presentazione è previsto per le ore 21 di venerdì 6 ottobre. Ottima musica vs ottimo cinema.

E infine, giusto per non dimenticare, si segnala la mostra “La guerra negli occhi, la guerra del cuore” esposta nel foyer di Spazio Oberdan sino al 18 novembre, dedicata alla Prima guerra mondiale, in cui sono ospitati materiali di straordinario valore storico e visivo.

Va da sé che per la programmazione completa e per le modalità d’accesso occorre visitare il sito www.cinetacamilano.it

Un mese di ottobre decisamente ricco di suggestioni e proposte con l’abituale rigore con cui la Cineteca Italiana ci ha abituato.




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