Il sogno dei Corelli Boys

Il gioco del calcio, e del cricket, per sentirsi parte della nostra società e per confrontarsi con le nostre regole e le nostre convenzioni, nel rispetto delle culture diverse che sono un patrimonio e non un limite. ()

corelli boys

Qualche tempo fa, con un’intervista alla coordinatrice Angela Marchisio, avevamo dato notizia di un’esperienza di volontariato in atto presso il Centro Accoglienza Straordinaria di via Corelli che ospita attualmente circa 500 richiedenti asilo.

Alla base dell’intervento c’è un progetto di alfabetizzazione che coinvolge tutti gli ospiti del Centro che vogliono imparare la lingua italiana quale necessario ponte verso la nostra società nella quale chiedono di essere ammessi e integrati.

Da questo progetto, grazie alle iniziative dei volontari stessi, sono poi scaturite diverse esperienze di carattere culturale e sociale come visite guidate ai musei, a proiezioni cinematografiche e sostegno umano alle difficoltà quotidiane di essere richiedenti asilo in una paese spesso indifferente se non ostile.

Tra le altre attività è stata anche costituita una squadra di calcio di giovani giocatori in gran parte provenienti dal Mali, dalla Nigeria, dalla Guinea, dal Gambia, dalla Costa d’Avorio e dal Togo.

La squadra, che ha un validissimo allenatore e che si allena con una certa regolarità, è molto cresciuta in questi ultimi mesi e ha partecipato a tornei estemporanei spesso riportando ottimi risultati agonistici.

Ora il sogno dei “Corelli Boys”, questo il nome prescelto per la squadra, è di poter partecipare a un vero campionato calcistico in cui misurarsi con squadre italiane, con l’evidente intento di valorizzare la loro voglia di integrazione e di riconoscimento umano e civile.

Con lo scopo di raccogliere fondi per diventare una vera squadra (avere un campo dove allenarsi stabilmente, acquistare maglie, scarpe e palloni, pagare quote d’iscrizione e visite mediche…) è stata avviata una raccolta di denaro le cui finalità sono ben descritte nel link

 https://musicraiser.com/projects/8814

Accanto al gioco del calcio è previsto anche un progetto per i giocatori di cricket, sport particolarmente diffuso tra gli ospiti afghani, pakistani, iracheni e del Bangladesh; mentre sono allo studio attività sportive anche per le donne ospiti del Centro.

La raccolta fondi (obiettivo dichiarato € 5000 con la speranza di sostanziale superamento) servirà anche a potenziare le attività della scuola di lingua italiana coordinata dall’Associazione NoWalls che è la base dalla quale sono scaturite tutte le attività di volontariato del Centro di via Corelli.

In questo clima sempre più pesante di qualunquismo razzista, il sostegno ai sogni dei Corelli Boys è una boccata di civiltà salutare non solo per i ragazzi coinvolti.

Assolutamente da sostenere.


p.s. Giusto per la cronaca sportiva, nel mese di dicembre del 1899, venne fondato il Milan Football & Cricket Club. Che sia di buon auspicio.



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