Giugno in Cineteca

Il mese di giugno a Spazio Oberdan tra documentari e fiction, cinema classico e sperimentazione, curiosità varie. Buon divertimento.


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blow up immagine

Gli esperti sostengono che il caldo di questi giorni sia nemico del cinema. Sempre gli espetti affermano che le stagioni in cui si va volentieri al cinema sono quelle autunnali/invernali, quando fuori fa freddo o piove.

Giusto per smentire queste dicerie la Cineteca Italiana offre per il mese di giugno un palinsesto di tutto rispetto, un po’ fuori dalla programmazione tradizionale in grado però di attrarre spettatori curiosi e alla ricerca di novità. Senza dire poi che oggi i cinema sono dotati di aria condizionata, naturalmente.

Si comincia con un omaggio a Michelangelo Antonioni in occasione del decennale della morte (30 luglio 2007) di cui, dal 5 al 13 giugno, vengono proposti 5 film (Il deserto rosso, Professione Reporter, Zabriskie Point, Identificazione di una donna, Al di là delle nuvole)) oltre a due documentari dedicati alla lavorazione di “Blow Up” e al suo storico direttore della fotografia Carlo Di Palma.

“Blow Up di Blow Up” (2016) di Valentina Agostinis racconta il dietro le quinte del film del 1966 attraverso materiali originali e interviste agli interpreti e ai collaboratori del regista. Una anteprima per Milano.

Dall’8 giugno, e sino al 2 luglio, prende il via la programmazione di “Still Alive-Dramma sul Monte Kenya” (2017) primo film da regista di Reinhold Messner. Una fiction di montagna in cui l’autore mette in mostra tutto il suo bagaglio di conoscenze e di esperienze.

Dal 10 al 17 giugno la Cineteca omaggia Noam Chomsky (1928) massimo teorico della comunicazione, linguista e filosofo. Lo fa attraverso due documentari inediti che presentano l’uomo e lo scienziato nelle sue varie sfaccettature. Fanno parte dello “Speciale Noam Chomsky”: “Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media” (1992) di Mark Achbar e Peter Wintorick e “Requiem for the American Dream” (2015) di Peter D. Hutchinson, Kelli Nyks e Jared P. Scott. Entrambi i documentari sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Dal 14 giugno prende il via la rassegna “Omaggio a Andrzej Zulanski”, sei film dedicati all’eccentrico regista polacco scomparso nel 2016. Su tutti, “Cosmos”, Pardo d’Oro al Festival di Locarno 2015, il suo ultimo film.

Un autore fuori dal coro impegnato in “nuovi e temerari percorsi estetici”.

Chiude il mese il documentario “Pina Bausch a Roma” (2015) di Graziano Graziani e Ilaria Scarpa dedicato alla grande coreografa tedesca e ai suoi spettacoli romani. Tra le varie testimonianze raccolte anche quelle di Matteo Garrone e Mario Martone. In programmazione dal 21 al 28 giugno.

Per avere i dettagli delle proiezioni e tutte le informazioni necessarie come sempre è d’uopo collegarsi al sito www.cinetecamilano.it

E ricordatevi che il buon cinema può essere un antidoto, oltre che alla noia e all’ignoranza, anche al grande caldo.




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