Un passo avanti verso il decentramento: i Municipi decidono le priorità degli interventi sull’ edilizia scolastica

Il Consiglio del Municipio 3 delibera la proposta di priorità di intervento nel Piano Annuale di Manutenzione Straordinaria Scuole su uno stanziamento di 2.272.000 € dell’Assessore Rabaiotti. ()

ediliziascolastica

Una delle idee fondanti la precedente consigliatura e su cui puntavano i consigli di zona con grandi aspettative nel passaggio all’organizzazione a  Municipi è stata che, poichè la centralizzazione non permette di porre l’adeguata attenzione ai problemi locali, operando su scala più piccola,con  i Municipi, appunto, si può amministrare meglio. Questo l’assunto di partenza. Il tema su cui si è discusso fin dall’inizio del processo che dal 2011 fino al momento dell’istituzione dei Municipi, alla fine del mandato Pisapia,  e dell’approvazione del loro regolamento, con il conseguente dibattito e confronto è stato su quanto ampie avrebbero dovuto essere le competenze e le relative deleghe dei Municipi. In prima linea è sempre stata l’ ipotesi che le prime deleghe trasferite sarebbero state le manutenzioni, in particolare il verde e le scuole.

Ora, con un accordo quadro il Comune di Milano stanzia 22.500.000 € per interventi di Manutenzione Straordinaria delle scuole di proprietà comunale, assegnando al Municipio 3 la quota di 2.272.729 € vincolati alla richiesta, da parte dell’ Assessorato ai Lavori Pubblici, di una proposta di lista di priorità per il Piano Annuale di manutenzione Straordinaria delle Scuole formulata con delibera del Consiglio di Municipio.

Ecco allora che questa delibera, approvata a larghissima maggioranza nella seduta di Consiglio del 2 febbraio, rappresenta un interessante passo avanti nel processo di decentramento e di trasferimento di deleghe ai Municipi.     La delibera e’ il frutto del lavoro di tre commissioni congiunte Educazione e Territorio dedicate al Piano Annuale di Manutenzione straordinaria Scuole del Comune, di cui la seconda alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Rabaiotti e dei suoi tecnici, nella quale la commissione ha avuto modo di  ascoltare i pareri e le delucidazioni del Supporto tecnico e approfondire i termini dell’accordo quadro.

Questo percorso assume particolare importanza perché per la prima volta l’organo decentrato è chiamato a definire le priorità nell’esecuzione dei lavori nelle scuole e, in generale in qualsivoglia opera pubblica .

La Presidente della Commissione educazione Manuela Sammarco in apertura della discussione sulla delibera in consiglio ha spiegato che i criteri decisi nelle commissioni sono stati quello della sicurezza affrontando per primi i casi segnalati dall’Area Tecnica Scuole come pericoli strutturali o che potrebbero richiedere interventi di adeguamenti per obblighi di legge e la distribuzione equilibrata sul territorio del Municipio 3 degli interventi. Inoltre vengono privilegiati gli interventi richiesti da più tempo dalle scuole. Altre priorità derivano dalle segnalazioni dei Dirigenti Scolastici, dei Consigli d’Istituto, del personale docente e non docente, dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione, nonché dal principio di efficacia, ovvero la possibilità di riutilizzare aree oggi non praticabili, tenuto conto che alcune volte anche interventi di piccola consistenza possono sbloccare grandi disagi.  Con la raccomandazione, prevista dall’Accordo Quadro e dal nuovo Codice degli Appalti e ricordati dall’Assessore Rabaiotti di prevedere una spesa complessiva che copra solo il 75% della cifra a disposizione e di non richiedere interventi di valore superiore a 1,000,000 €, proibito dal Capitolato Speciale D’Appalto.

In questo modo, la messa in sicurezza ha assorbito una parte rilevante della cifra stanziata, ma d’altra parte è noto che quello della  sicurezza è il problema principale e più urgente delle scuole a livello nazionale. Solo dal 2015 esiste un’anagrafe nazionale degli edifici scolastici, attesa da venti anni, dall’entrata in vigore della legge n. 23 del 1996 che l’aveva istituita, che ci consegna una mappatura di oltre 42.000 (42.292) edifici scolastici censiti, di cui il 55% risale a prima del 1976 con tutti i problemi che questo fatto porta con se.

Le liste degli interventi richiesti, allegate alla delibera, su suggerimento dell’assessore Rabaiotti,  sono due, a due livelli di priorità. La prima satura la cifra messa a disposizione dall’assessore, pari al 75% dello stanziamento, cioè 1.704.000 €, la seconda verrà presa in considerazione nel caso che dalla prima a fine lavori avanzino ancora soldi stanziati (poiché il costo degli interventi spesso è stimato per eccesso).

E’ intervenuto anche il Presidente della Commissione Territorio Monzio Compagnoni dicendo che in sede di commissione sono stati condivisi sia la modalità di discussione che i criteri con cui sono state individuate le priorità. Con molta franchezza il Presidente Monzio ha aggiunto che il Municipio dà le indicazioni di priorità richieste, con la soddisfazione che deriva dall’essere parte in causa della decisione, essendo però consapevole che non è aprioristicamente certo che tutto ciò che è in priorità uno verrà realizzato perché, come è stato chiaramente spiegato in commissione dai tecnici, la priorità esecutiva,  dipenderà da come verranno fatti gli appalti,dalle tempistiche, dalla eventuale necessità di accorpare alcune opere, se servirà lo strutturista, ecc.. La commissione infatti, ha precisato Monzio Compagnoni, ha dato le priorità in blocco, elencandole per valore di spesa decrescente, sulla base delle quotazioni di massima fornite dagli uffici tecnici, lasciando a questi ultimi di definire il piano lavori nel dettaglio all’interno della lista.

Quindi, data questa flessibilità, aggiungiamo noi, sarà fondamentale che il Municipio vigili sull’andamento dei lavori per ottenere un piano realizzativo il più possibile aderente con le priorità richieste, in particolare per quanto riguarda le opere di messa in sicurezza. Ulteriore precisazione è doverosa: gli interventi di manutenzione per la rimozione amianto piuttosto che la prevenzione incendi sono esclusi perché sono obbligatori e consumerebbero da soli tutto il budget. Essi seguono un loro percorso di attuazione separato.

A proposito di questa delibera la Presidente del Municipio 3 Caterina Antola ha dichiarato a Z3XMI: “sono molto soddisfatta di questo nuovo processo di definizione delle priorità di intervento sulla manutenzione delle scuole, perchè rappresenta un significativo passo avanti nel trasferimento delle deleghe ai Municipi, su un tema di grande importanza; per la prima volta l’organo decentrato è chiamato a definire le priorità negli interventi di manutenzione straordinaria delle scuole del Comune, mentre nel passato i Consigli di Zona si limitavano a fornire un elenco di priorità per il quale la decisione definitiva era affidata alla Direzione Centrale. Per arrivare alla delibera abbiamo fatto un grosso lavoro di consultazione delle scuole tramite i dirigenti e, come era prevedibile, data la vetustà media degli edifici scolastici, la priorità prima è stata data all’emergenza in tema di sicurezza, ma il “tesoretto” che ci ha rilasciato l’assessore Rabaiotti, consentirà certamente di affrontare anche interventi, diciamo, di “priorità due. Per quanto riguarda il lavoro fatto con le scuole ringrazio i due Presidenti delle commissioni educazione e urbanistica, Manuela Sammarco e Dario Compagnoni e la vice della Sammarco Simona Zelasco che ha fatto un enorme lavoro con i tecnici della direzione centrale, verificando tutte le segnalazioni delle scuole e componendo i file delle priorità. E’ venuto proprio un bel lavoro di collaborazione fra tutte le diverse componenti.”

Le principali opere previste sono lo smaltimento delle lastre d’amianto della copertura della Scuola per l’infanzia di Via Crescenzago 47 , intervento che potrà essere scorporato se l’intervento rientrerà nel piano dell’amianto, che, come detto, è escluso da questa lista di interventi (in questo caso la cifra liberata potrà essere usata per le priorità in lista 2), le facciate della scuola di Via Pisacane (da terminare), il rinforzo della struttura centrale della primaria Leonardo da Vinci, che è attualmente puntellata, il completamento del rinforzo strutturale del nido di Lombardia 65 e gli interventi sui problemi strutturali dell’atrio della secondaria Cairoli di Via Pascal. Questi gli interventi strutturali e, quindi, più urgenti perché impattano la sicurezza (valore circa 1.290.000 €). Le altre opere nell’elenco in priorità 1 riguardano sostanzialmente piccoli interventi su bagni, isole ecologiche, scarichi, infiltrazioni, problemi comunque che non impattano la sicurezza.


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decentramento, deleghe, edilizia scolastica

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