Autore: VINCENZO ROBUSTELLI
Data: 10-06-12 08:53
"Protesta e violenza sono esplose dopo che le guardie private hanno fermato un operaio, accusandolo di furto. I colleghi di lavoro sono insorti contro i dirigenti e per qualche ora la situazione della fabbrica è sfuggita al controllo della forze di sicurezza”. Lo scrive La Repubblica, che cita anche due inchieste indipendenti che rivelano come, dopo suicidi e promesse, alla Foxconn (che lavora per Apple, Nokia, Hp e Dell, tra gli altri) non si sia voltato pagina ma anzi la situazione sia peggiorata.
Secondo i rapporti di Sacom e Fair Labor Association, abusi, violenza, punizioni e umiliazioni ‘generano i nuovi e ignorati schiavi del secolo’. I dipendenti, pagati tra i 90 e i 240 euro al mese e liberi cinque giorni l'anno, sarebbero costretti a 80-100 ore di straordinari al mese. Chi non ubbidisce ai capireparto ‘è costretto a pulire i gabinetti, scrivere lettere pubbliche di confessione e pentimento, lavorare in piedi, spostare 3mila scatole al giorno, spazzare i cortili e inginocchiarsi davanti ai managen’. Le intimidazioni, per chi non tiene ritmi da 16 ore al giorno, arrivano a negare la possibilità di tornare a casa una volta all'anno per vedere i propri cari”.
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